Io l’ADORO...sono precisamente uguale a Carrie  adoro la complicità tra donne, le chiacchiere sugli uomini, i vestiti... tutto il nostro bellissimo universo femminile...
(da un forum dedicato a Sex & The City)
  

Ho voluto iniziare da questa frase per puntualizzare che la pluripremiata serie televisiva “Sex & The City” non è solo questo, ossia non è solo pensare a che vestito mettersi, che scarpe abbinarci e che uomo portarsi a letto. Ciò non toglie che sia anche questo, soprattutto nelle ultime stagioni la passione di Carrie per le scarpe di Manolo Blahnick è diventata una mania, l’esibizione di abiti e borse firmate si è moltiplicata, le storie d’amore hanno anche preso il sopravvento sul sesso, motore che ha fatto partire SATC, l’ha tenuto a buon livello per diverse stagioni, assieme alle tematiche affrontate, di solito forti, mostrate senza pudore e per quello che sono.
Tutto questo rende “Sex & The City” una delle serie più moiriche in circolazione, perché tratta dell’esteriore e dell’interiore, il primo esagerato, patinato, colorato, fashion e il secondo semplice e complicato, sfrontato e aperto, eccessivo e profondo.
 

Sex and the City è una serie televisiva statunitense, trasmessa originariamente dalla HBO dal 1998 al 2004.
Creata da Darren Star, già colpevole del successo di Beverly Hills 90210, è basata sull’omonimo romanzo di Candace Bushnell, opera del genere chick lit (genere letterario emerso negli anni novanta, rappresentato da scrittrici britanniche e statunitensi, che si rivolgono a donne single, giovani e in carriera)
Un po' soap, un po' pseudo studio sociologico, un po' corso accelerato di flirt, la rubrica del "New York Observer", Sex and the City appunto, che ha reso la Bushnell famosa, è diventata un libro. Per scrivere i suoi pezzi, la Bushnell ha fatto di tutto: ha condotto indagini sulla vita sessuale delle donne sposate, ha partecipato ai party più ambiti e si è inserita come una spia negli ambienti più trendy. Cosa ne è venuto fuori? Un libro sulla vita, il sesso e gli amori dei nostri giorni.
E ha ispirato un serial tv di successo in tutto il mondo.
Ambientata nella grande mela, la serie si snoda sulla vita sentimentale e sessuale di quattro amiche, tre di poco superiori ai 30 anni e una, Samantha, intorno ai 40; spesso tratta argomenti di rilevanza sociale come lo status delle donne nella società e il loro ruolo nella famiglia.
Nell’autunno del 2007, a tre anni dall’ultima, romantica, puntata, si inizia a girare il film che, quando usciremo con la Moirazine, sarà in tutte le sale statunitensi.

Citazioni di Carrie

- Improvvisamente mi sentii come se avessi indosso il patchouli in una stanza piena di Chanel 

- Teniamo dei vestiti che non metteremo più ma buttiamo via i nostri ex uomini

- Esattamente che potere aveva la bellezza? Cominciai a realizzare che essere bellissime è come avere un appartamento ad affitto bloccato con vista sul parco, cosa assolutamente ingiusta, cosa che di solito capita a chi non se la merita. Rettifico: la bellezza è passeggera, un appartamento con vista sul parco ad affitto bloccato è per sempre.

- L'eterogay è una nuova razza di maschi generatasi a causa di eccessiva esposizione a moda, cucina esotica, musical e antiquaritato

 - I miei soldi li voglio là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio

- gli uomini sui 40 sono come le parole crociate del New York Time della domenica: difficili, complicati, e non sei mai sicuro di avere la risposta giusta 

 
 

Big uomo vero.....bello, anzi affascinante, sicuro e rassicurante, elegante, maschio e uomo contemporaneamente ...dove sono gli uomini così....  vogliamo parlare anke dei soldi che c'ha????   appare e scompare sempre dal vetro della sua limo con autista....Dio che uomo!!!!!  brava Carrie  altro che il racano dell 'artistucolo! 

Uh, la modernità di queste affermazioni!
Però.. però se Mr. Big è Chris Noth (già protagonista di Law and Order) e ha il fisico imponente con lo sguardo da figlio di buona donna… purtroppo è proprio lo stereotipo dell’uomo che fa crollare il 95% delle donne.
Beh, due parole sulla trama?
Carrie, voce narrante, scrive una rubrica su un giornale, la rubrica dà proprio il nome alla serie, e sul suo pc scrive, pensando a voce alta, le sue considerazioni sui rapporti uomo-donna, sull’amore, sul sesso, sulla vita. Ha tre amiche del cuore, e si vedono con regolarità in un caffè: Samantha, si occupa di pubbliche relazioni, ha una quarantina di anni, cambia gli uomini più delle mutande e ne fa un uso kleenex. Non ha molta fiducia, non si sente pronta per un rapporto strettamente amoroso e fa del sesso la sua stessa vita; Miranda, avvocato più o meno rampante, molto cinica nei confronti del genere umano maschile, anche lei ha parecchie avventure, non ama dividere la sua casa con gli eventuali partner e pare tenere alla propria indipendenza e al proprio lavoro; Charlotte, gallerista, sogna l’amore romantico, il matrimonio col vestito bianco e crede comunque che l’amore esista e che basti solo cercarlo e volerlo con tutta l’anima.

Non hanno però solo problemi sentimentali, ma anche sociali. La loro scelta di essere single in una società popolata da coppie sposate le pone in una situazione difficile.. Per esempio un'agente immobiliare non vuole vendere una casa con molte stanze a Miranda –giustappunto single- e cerca di convincerla ad affittare un appartamento più piccolo, sebbene come avvocato non abbia certo difficoltà economiche.  
Un’ex amica di feste e baldorie, nota ai suoi tempi per essersi rifatta il seno e per farlo vedere a chiunque, si rifà una verginità sposandosi e restando incinta e guarda le ragazze dall’altro in basso, come se essere single fosse una malattia, ed essere sposate con prole l’unica vera via verso la luce.
Nella serie le protagoniste sono le donne: gli uomini, benché importanti, sono sempre un passo indietro, compreso lo stesso Big, vera e propria ossessione per Carrie, tanto che non riesce a toglierselo dal cuore nemmeno quando sta vivendo una storia d’amore (quella con Aiden) pulita, tranquilla, appagante, perfetta… forse troppo? Se lo chiede anche lei, si chiede se per essere felice una donna debba sentire le farfalle nello stomaco di continuo, che sono la dimostrazione che quello è proprio lui, l’uomo della tua vita, ma anche morsi di insicurezza, di paura di perdere qualcuno. L’amore è tale quando si ha paura di perderlo? Esiste se ci fa soffrire, penare per poi darci un brandello di estasi?

Citazioni di Samantha

-Gli uomini tradiscono per lo stesso motivo per cui i cani si leccano le palle; perché ci riescono.

- Puoi dire ad un uomo ti odio e farci una grandiosa scopata. Prova a dirgli ti amo e non lo vedrai più

- Il sesso con un ex è deprimente. Se è buono non hai niente di più, se fa schifo è solo sesso con un ex

- Ho esaurito gli uomini da scopare. Quindi o mi sposo o mi trasferisco 

- Non è innamorato. Gli scoppiano i testicoli

- Lei può avere vent'anni ma io ho vent'anni di esperienze e se voglio me la fotto sotto un tavolo

- Se non sei mai la ragazza di qualcuno non sarai mai la ex ragazza di qualcuno  

- Vuoi davvero cambiare il tuo uomo? Beh sta attenta tesoro.. se tiri il filo sbagliato, ti si disfa tutto il maglione

 

 

Carrie si pone mille di queste domande, per se’ e per la sua rubrica e intorno a lei girano i micromondi di persone che attraversano New York, dal suoi amico gay Stanford, alla ricerca dell’uomo ideale, che lo faccia fremere e nello stesso tempo lo coccoli, dalle conoscenti che frequentano feste glamour o sopra le righe, e che finiscono ubriache per precipitare dall’ultimo piano di un grattacielo, dalle altre donne, quelle che saranno vicine agli uomini che le quattro amiche hanno allontanato, o scartato o che le hanno ferite. Nelle prime stagioni i temi sociali sono tanti, si nota quanto si voglia far capire qual è la vita di una single a New York, le difficoltà, la bellezza, ma anche la solitudine di questa vita, solitudine che ti prende quando sei sola a casa, dopo aver cenato con le amiche, sul letto con un cestello di gelato che sai che ti farà male alla linea e non aiuterà l’anima. 

Su Sex & The City sono state anche scritte delle tesi di laurea, come quella di Sara Fusani: questa tesi, dal titolo “Sex and the City il serial manifesto della postmodernità”, si è posta l'obiettivo di rintracciare ed analizzare i significati semiologici e sociologici che hanno portato questo serial ad essere uno dei maggiori successi televisivi degli ultimi anni. Protagonista della tesi il confronto tra le tematiche del serial e l'analisi di modelli comportamentali tipici della società postmoderna.
Anche Massimo Cavaliere ha dedicato alla serie parte della sua tesi, “
Il linguaggio della moda tra parole e immagini: EF (English for Fashion) tra linguaggio specialistico e ''giornalese'' della moda” di cui riportiamo qualche brano:

Per capire come si genera il senso per quegli abiti e accessori di/alla moda ormai indissolubili protagonisti, almeno “sulla carta”, delle nostra quotidianità in una pletora di fashion media di varia natura, si rende necessario definirli secondo i paradigmi di una lingua contemporaneamente specialistica e settoriale, il “giornalese” della moda, idioma accattivante e in continua evoluzione, un misto di italiano, angloamericano e francese. (CUT)  
Da una prima disamina delle pubblicazioni più recenti di/alla moda si è evidenziato un dato di fatto importante e ormai stabile da tempo: l’Italia si trova ormai a dipendere dall’editoria USA di/alla moda, negli ultimi 17 anni in particolare dai “capricci” del direttore di «Vogue America», Anna Wintour. In un continuo atteggiamento misto di deferenza e emulazione da parte della stampa italiana nei confronti della «direttora delle direttore» Wintour, le “penne” di/alla moda si esprimono in un linguaggio che è sempre in bilico tra lingua speciale e settoriale, il sempre più intrigante e sfuggente “giornalese” della moda, una sorta di lingua franca mistilingue ma fondamentalmente di matrice angloamericana.
Per comprendere, quindi, se l’EF (English for Fashion) possa essere elevato al rango di linguaggio specialistico, ESP (English for Specific Purposes), al pari di altre lingue speciali il BE (Business English) o l’EMP (English for Medical Purposes), o altrimenti essere considerato meramente un linguaggio “settoriale” tipico del mondo giornalistico (il “giornalese” appunto), pura espressione di un mix di mode e modi di dire in bilico tra lo snob e la strada, si sente l’esigenza di dare una definizione up-to-date del linguaggio di/alla moda: ancora una volta, proprio come Barthes insegna, il terreno di studio appare quello della carta stampata, arricchito dal contributo dei new media.
Partendo dalla disamina della letteratura linguistica e sociolinguistica, con riferimenti ai testi di cultura aziendale di moda, si arriverà all’analisi del corpus di testi editoriali - sia della carta stampata (quotidiani, settimanali, mensili) italiani e internazionali, sia dei new media (soprattutto internet) - arricchito dal contributo di due testi fashion oriented, mai analizzati a livello accademico e nati in contesti estremamente significativi dal punto di vista sociolinguistico:
- un romanzo, Il diavolo veste Prada (nel titolo originale The Devil Wears Prada) scritto da Lauren Weisberger, ex-assistente chez «Vogue» di Anna Wintour, di recente riadattato a film per il grande schermo e destinato a suscitare molti rumours nella stampa di/alla moda, un testo che aiuta a comprendere il reale funzionamento delle redazioni dei fashion magazine e dei loro ambienti;
- un serial TV come Sex and the City, prodotto e distribuito da HBO e trasmesso con successo da tutto il mondo, in Italia più volte da LA7, un prodotto televisivo tra i più distribuiti e tradotti a livello globale con interessanti implicazioni per quanto riguarda la strategia aziendale di product placement del lusso globalizzato.

Citazioni di Miranda

-Se un uomo ha più di trent'anni ed è single ha qualcosa che non va. E' darwiniano: la natura li elimina affinché non propaghino la specie

- Io sono stata con uno che ce l'aveva come quelle matite per segnare i punti a golf.. non capivo mai se voleva scoparmi o cancellarmi

 

Citazioni di Charlotte

- Ho letto che se non fai sesso per un anno puoi ridiventare vergine

- Per dimenticare un uomo ci vuole la metà del tempo che si è stati insieme

- Samantha la tua vagina è inserita nelle guide di New York!

- non ridete,ma forse siamo noi le anime gemelle l'una dell'altra,e lasciamo che gli uomini siano solo quegli straordinari ragazzi carini con i quali divertirsi

  

Da una pagina del libro “Buona Maestra” di Aldo Grasso, riportatami fedelmente dall’amico Enzo Corsetti: 

“[..] c’è un’altra indiscussa protagonista, oltre a Carrie, Charlotte, Miranda, e Samantha. Anzi, forse ce ne sono addirittura due. Una, senza ombra di dubbio, è la moda, grazie soprattutto al lavoro della costumista e stilista Patricia Field […] Secondo Stella Bruzzi e Pamela Church Gibson, in Fashion, Costume, and Character in ‘Sex and the city’, la Field ha invertito la normale relazione tra sceneggiatura e vestiario. Di solito, l’abbigliamento funge da ancella nei confronti dei personaggi e dell’azione. Al contrario, in Sex and the city la spettacolarità della moda e dei vestiti esistono in un certo senso al di là dei personaggi e della sceneggiatura. Un uso molto innovativo: non solo i vestiti sono una diretta espressione dei personaggi e aiutano enormemente la loro caratterizzazione, ma la moda diventa quasi un’identità a sé separata da tutta il resto. Quasi, appunto, un altro personaggio._ Ma la vera “fifth lady”, come ha dichiarato Sarah Jessica Parker, è la città, The City, New York, Manhattan, oggetto di contrastanti dichiarazioni d’amore da parte di Carrie. Come quando, in un giorno di pioggia, non riesce ad entrare al Guggenheim, e afferma: <Un museo a New York a volte può essere chiuso, come un uomo, mentre tu lo vorresti aperto>. Più di una volta il telefilm stabilisce una stretta identificazione tra Carrie e New York, come se fossero la stessa persona, come se fossero le due metà della stessa mela. Dice Carrie: <Se si può avere un solo grande amore, allora la città sarà il mio. E non voglio che nessuno parli male del mio ragazzo>. Sex and the city mette in scena la flânerie postmoderna attraverso Carrie (come Parigi era per Walter Benjamin la capitale del XIX secolo, così New York è la capitale del XX), sempre in giro per negozi, ristoranti, club, vicoli, cinema, feste, palazzi, strade, parchi (i moderni passages). E non è un caso che siano stati organizzati dei tour turistici alla ricerca dei luoghi apparsi nel telefilm. Ma il fascino non è del luogo in sé, o almeno non solo. La bellezza sta nell’occhio immaginario con il quale lo si guarda.

Torniamo alle reazioni che provoca questa serie con qualche frase tratta da alcuni blog:

- in questo blog non si parla male di Sex and The City. MAI.
- Sex and The City è il Verbo
- Qualsiasi capo firmato è VERBO
- Davanti a un Dio e davanti a Tom Ford…io scelgo Tom Ford
- Sarah Jessica Parker mi fa schifo. Ma Carrie è meravigliosa.

P.S. Chi non ha colto il senso di Sex and the city deve cercarsi un buon psicologo e un buon sessuologo.
P.S.II Le scarpe di Manolo Blahnik sono meravigliose.

Edtv.it

Mi pare che in questo secondo lustro di terzo millennio il piccolo schermo abbia prodotto una quantità enorme di buone serie televisive (o “telefilm”, se preferite l’impropria traduzione di alcuni). Non è un’opinione, ma una constatazione: il film in prima serata è morto. Il film al cinema è sofferente e la mancanza di creatività costringe i produttori ad arrovellarsi su improbabili e tardivi sequel in chiave nostalgica (Rocky, Rambo, Indiana Jones, L’allenatore nel pallone. A quando un nuovo episodio de Lo Squalo?). La prima serata di Canale 5 non la fa più “il filmissimo” e i bellissimi di Rete 4 sono ormai riservati ad insonni perditempo. La prima serata la fa Dr. House. La fa il finale di stagione di Lost.
A suggerire il salto da piccolo a grande schermo ci sono anche ragionamenti di tipo economico. Chi produce il film di Sex and The City può approssimare con discreta precisione il numero minimo di spettatori al box office tramite i dati di audience consolidati in anni di televisione. Il film di X-Files non sarà stato un granché, ma nessun patito se l’è perso. Alcuni lungometraggi di Star Trek, soprattutto gli ultimi (ad eccezione di First Contact), sono stati vergognosi nella trama, ma i ritorni economici sono stati buoni e garantiti da una folta schiera di fan che prima ancora che al botteghino erano stati misurati accuratamente dall’auditel
.
Un film costa di più ed è una sorta di scommessa al buio del produttore sul regista. In tempi di magra, all’epoca del DivX e di BitTorrent e del passaparola via blog, non c’è margine per errore: se il film è mediocre incasserà poco o nulla al botteghino. La serie tv potrebbe, invece, creare un nuovo modello di business per l’industria grazie alla ripartizione dell’investimento su piccoli periodi con piccole somme, con la possibilità di fermarsi in tempo. Si comincia con un investimento modesto per un episodio pilota, poi per una stagione, poi per un’altra e, se il pubblica l’acclama, si fa il grande salto come Star Trek, X-Files, Mission Impossible e Sex
and the city.

Dani-log






Alla fine questa serie è troppo esplicita, ad esempio nel parlare francamente e liberamente del sesso (e nel praticarlo)? Io credo che volutamente il programma esageri, esasperi, amplifichi certe situazioni.
Nel suo anticonformismo insegue una specie di stereotipi, donna moderna, lavoro, indipendenza economica e la stessa donna che continua a rifiutare il ragazzo dolce, tenero, perfetto, per inseguire il sogno di un uomo affascinante, colto, bello, ricco, ma che la prende quando vuole, la lascia quando vuole, che non riesce a  prendersi responsabilità.
Vuoi mettere il desiderio, la voglia di redimere e conquistare per la vita un uomo come Big, preso dalla sua volubilità… eh sì, ci piacciono le cose che ci fanno male, il cioccolato e gli uomini che ci feriscono.
Stereotipo il finale di stagione: Charlotte felice con il brutto anatroccolo che la ama, Samantha che trova forza nel proprio cancro e nell’uomo, bello oltre ogni limite, che la ama per quello che è,  Miranda che trova la dimensione della famiglia e Carrie salvata dalle grinfie dell’artista russo da Big, sul suo cavallo bianco, che si accorge dopo sei stagioni che è la donna della sua vita… e scopriamo che il misteriosissimo Mr. Big, celato dai vetri oscurati della sua auto, si chiama John.
 

Rivista l'ultima puntata di Sex and the City. In italiano. La più moderna tra le frasi romantiche, la più romantica tra le frasi moderne, il sublime 'abso-fuckin-lutely' di Big l'hanno tradotto con 'Ti ci puoi giocare quello che vuoi'. Mi veniva da piangere!

Dal GdP del 18 aprile 2008

Esce in America il 30 maggio, l'Atlantico non lo attraverserà prima dell'autunno. Si tratta del film tratto dal telefilm Sex and the city. Abbiamo aspettato questo film con la puzza sotto il naso di chi teme che un suo mito finisca nelle mani inesperte delle folle. Insopportabile l'idea che le masse possano sentirsi in diritto di adorare Carrie e le sue amiche con la faccia tosta dei parvenu. Quel diritto andrebbe concesso solo a noialtre che il telefilm lo seguivamo dalle prime puntate, quando il copione era scandaloso e geniale e meno patinato. Le ultime serie di Sex and the city, invece, sono la festa del product palcement, con marchi di stilisti in voga ben in vista e in ogni scena un allure decisamente distante dal politicamente scorretto della prima ora. Con la decisione di chi fa un proposito e crede seriamente di essere in grado di tenergli fede avevamo deciso che non avremo visto il film. Il proposito reggeva fino a che un'amica non ci ha sottoposto a tradimento il trailer del film. I tipici quaranta secondi in cui si capisce tutto e il contrario di tutto della trama, fino a che non viene trasmesso lo scambio di battute più bello della storia. Carrie sembra essere stata chiesta in sposa dal suo amante fedifrago di sempre, Mr. Big. "Ci si aspetta che io compri un diamante?", domanda lo spezzacuori pentito. "Oh, comprami un guardaroba", risponde l'innamorata con l'occhio scintillante. Lo guarderemo e lo aspetteremo solo per quella frase. Nel frattempo spulciamo il sito dedicato al film. E facciamo il test: "scopri a quale personaggio del film assomiglia il tuo amato". Faremo il test. E quando risulterà che anche noi siamo irresistibilmente attratte dallo spezzacuori Mr. Big sapremo che, in fondo, ce la siamo cercata. Ancora una volta.

Alla fine Carrie sposerà il suo Mr. Big?
Charlotte sarà mamma?
Di certo si sa che un dramma è pronto a colpire i fan della serie: ancora non si sa chi tra Miranda, Carrie, Charlotte e Samantha dovrà lasciare per sempre le scene. La Nixon, che ha regalato questa chicca di gossip,  ovviamente si è rifiutata di rivelare l'identità del personaggio.
Sul web sono già moltissime le congetture e i pronostici per capire chi morirà. Tra le tesi più gettonate si dice che la predestinata sia lCharlotte, per  "un bizzarro incidente di tennis". Ma a morire potrebbe essere anche Samantha, che nella versione tv è stata malata di cancro. Kim Cattrall, l'attrice che le dà volto e soprattutto corpo, ha tra l'altro 52 anni: "Troppi per tenere il passo con le altre quarantenni". Per non parlare delle sue pretese finanziarie avanzate per tornare sul set, così esorbitanti che per mesi avevano tenuto la produzione in stallo.
Ma per altri non si esclude che a morire sia un personaggio importante ma collaterale, come Mr. Big, forse per un un infarto e si ipotizza anche che succederà verso la metà del film, così dopo un periodo di lutto, si apriranno le porte per un Sex and the City parte seconda con un nuovo amore per Carrie.
Il film sulle avventure delle quattro glam-friends sarà presentato nelle sale Usa il 30 maggio ed è molto atteso. Addirittura un tour operator americano ha organizzato viaggi in vista della premiere (vedi box a lato)



More than 40 locations on the tour, including:

- See Carrie's apartment stoop
- Shop at The Pleasure Chest where Charlotte bought her 'Rabbit'
- Have a cupcake at the bakery where Miranda stuffed cupcakes into her mouth
- Stop at a bar used on Sex and the City

-
Visit the church where Samantha meets "The Friar"
- Go on location to the gallery in SoHo where Charlotte worked
-See the furniture store where Aidan designs his tables and chairs
- Get a sneak peak of locations from the Sex and the City movie

$ 40 per ticket
Approx 3-3.5 hours

Prima di passare al lato glamour della serie, ecco un paio di pezzi di colei che è stata definita la Carrie Bradshow del 2000, Guia Soncini – Io Donna – inserto del Corriere della sera: 

Il prezzo della festa - di Guia Soncini, singola con (s)vista

Lasciate che ve lo dica ora, ora che San Valentino - il giorno più irritante dell’anno - è passato: non sono mica contenta. Io non pretendevo cioccolatini con scatole a forme di cuore o mazzi di rose inglesi o lettere d’amore, per quanto nessuna di queste cose mi avrebbe fatto schifo. Però ora si esagera. La sera del 14 febbraio sono tornata a casa, e nella cassetta delle lettere c’erano tre buste. Un estratto conto della carta di credito che mi comunicava di avermi addebitato il costo delle mie vacanze, dei miei vestiti, della spesa nel mio frigo. Un colorato cartoncino con cui il negozio www.miumiu.com mi informava che era arrivata la collezione primavera-estate: il minimo, visto che io e la mia carta di credito siamo così buone clienti. Una ricevuta della banca per il bonifico che ho fatto per pagare l’affitto di casa. Ora, passi non ricevere lettere d’amore (basterebbero anche gli sms), ma, per la festa della donna, è troppo chiedere che un uomo prelevi le mie buste dalla cassetta delle lettere e, accertato che contengono solo conti, li paghi lui?

Un romantico cartellino - di Guia Soncini, singola con (s)vista

Cominciava a venirmi il dubbio che i completini tutti pizzi e ferretti,
oltre che punitivamente scomodi, fossero una spesa inutile: tanto gli uomini vogliono solo roba che si sfili in fretta. Poi il Brutto Bastardo è venuto a riprendersi il suo lettore dvd. Non voleva più vedermi (sai che novità), ma prima di decidere che era finita per sempre (per la trentasettesima volta) me l’aveva prestato, e ora lo rivoleva. E’ arrivato, si è diretto in camera a riprendere il suo stupido lettore, io neppure l’ho accompagnato, ho fatto la donna superiore, e dopo un attimo lui è uscito dalla stanza. A mani vuote. Con un romanticismo che neanche Ufficiale e Gentiluomo, mi ha preso tra le braccia e ha sussurrato: “ Una che spende tutti quei soldi in un paio di mutande merita che l’investimento venga valorizzato” Dunque lasciare il cartellino di La Perla in bella vista sul letto era servito, ho pensato con soddisfazione quaranta secondi dopo. Mentre su quello stesso letto ci rotolavamo soddisfatti: io, lui,  e le mie scomodissime mutande nuove.

 

 

 

Mie care ragazze, dopo questo lunghissimo preambolo, utile a chi non avesse mai visto (trasecolo all'idea) la serie cult "Sex & the city", è d'uopo
parlare del lato fashion, sinora trattato come citazione di una tesi e soprattutto mostrando delle succulentissime foto.
Carrie va pazza per la scarpe di Manolo Blahnik... quale donna non desidererebbe infilare il suo piedino nella decolleté rosa con cinturino tempestato di pietre gioiello che apre questa pagina? Il Manolo fa di quelle scarpe per cui una donna deve prendere una decisione (parlo di una donna normale, non una che ha i soldi che le escono dalle orecchie): comprare un paio di sandali leopardati vuol dire mangiare pane e aria per un mese, forse anche due. Ottimo per la dieta, sarà per questo che Carrie è magra come un chiodo (un po' troppo, non credete?).
Le nostre fanciulle, ossia le quattro protagoniste della serie, sono sempre molto à la page, anche quando escono a gettare l'immondizia (stavo per scrivere il rusco), sempre che lo facciano. Spero che nelle foto che ho disseminato per tutta la pagina abbiate colto alcuni particolari fashion che comunque vi sottolineerò:


- Nella foto in cui Carrie indossa la pelliccia, noterete che calza delle ciabattine in pelle nera estive, quindi ragazze, il prossimo agosto, appena tira un po' d'aria, infilatevi l'ocelot ecologico o il faux lapin, che fa tendenza|

- Mettetevi pure un fazzoletto campagnolo in testa quando indossate un modello Chanel! Se lo fa Carrie, è glamour!

- Chi l'ha detto che con un vestito a fiori vistosi non si possano indossare delle Manolo zebrate?

- Mai calzare scarpine con un tacco inferiore agli otto centimetri: è il minimo indispensabile per slanciare anche le caviglie più pachidermiche e garantisce  una camminata estremamente sexy

- Gli accessori sono estremamente importanti: mai dire no a una pochette a forma di Torre Eiffel, soprattutto se abbinata a un abito bianco a fiori verdi e a un uomo di un metro e ottantacinque con gli occhi verdi. Fa pendant e fa chic!

Proseguiamo parlando un po' degli uomini che popolano questa serie, protagonisti almeno dei sogni e delle speranze delle nostre quattro eroine.
Big, per primo. Mr. Big, sapremo il suo vero nome solo nell'ultima puntata della sesta stagione: alto, distinto, danaroso, tenebroso, un fuoco a letto, ma assente negli altri casi (che abbia fatto tesoro della canzone di Marco Ferradini? Cerca di essere un tenero amante, ma fuori dal letto nessuna pietà?). Non si sa bene che mestiere faccia, sicuramente qualcosa che gli rende, perché gira in limousine, veste Versace, frequenta bella gente, feste trendy. Affascinante, misterioso, sfuggente: l'uomo che si deve domare e che per Carrie è un po' un'ossessione.
Poi c'è Aiden, alto, bello, simpatico, costruisce e vende mobili, spalle larghe, sincero, desideroso di una storia vera, di costruire una vita con la donna che ama. Ragazze, l'uomo ideale! Ma è scontato, è anche "troppo bello per essere vero" come dice Carrie, che cerca di scoprire se nella sua vita c'è qualche pecca. Ovviamente non c'è lotta, non c'è istinto di caccia, come preda è troppo arrendevole, come cacciatore è troppo scontato. Così Carrie lo tradisce con Big... e glielo dice... beh, Aiden troverà presto una donna che apprezzi le sue indubbie doti e che lo renderà padre. Carrie, e tante donne come lei, per sentirsi vive devono faticare per raggiungere l'oggetto del proprio amore, per toccare il cielo con un dito: se il cielo è troppo vicino, che gusto c'è?
Ovviamente Carrie ha tradito Aiden con Big, ma Big sposa un'altra e Carrie si ritrova a cercare un uomo che la faccia sentire viva. Sarà lo scrittore Berger o l'artista russo? Lei ogni volta ci crede, ma ogni volta rimane scottata... e alla fine è Big, che finalmente capisce di non poter fare a meno di lei, che va a costruire il lieto fine delle favole e la riporta a casa, dalla sua New York e dalle sue amiche.
Samantha invece di uomini ne ha frequentati veramente tanti quando conosce Richard, il primo che le fa battere il cuore, ma è un uomo che la ama per quello che lei è sempre stata, libera, soprattutto sessualmente, cosa che anche lui vuol essere.
Ma il vero amore lo trova in un ragazzo più giovane di lei, bellissimo e sensibile, che giunge a tagliarsi i suoi lunghi capelli quando lei inizia a perderli, dovendosi sottoporre a chemioterapia. Che è bellissimo lo potrete notare dalla foto in cui pubblicizza una nota vodka...
Miranda invece degli uomini non si fida tanto e soprattutto non li vuole tra i piedi più di quel che serve, ossia il tempo di una notte di sesso. Finché arriva Steve, il timido Steve, il ragazzino Steve, che vuole farsi due tiri a pallacanestro e ama vedere le partite in tv, che Miranda ama e odia nello stesso tempo, che rompe con lui per poi capire che lo ama davvero (indipendentemente dalla nascita del piccolo Brady).
Charlotte ama l'amore e ama il matrimonio, con tutte le cose che fanno loro da cornice: un marito bello, ricco, con appartamento su Central Park, attento, generoso, dolce, un vestito da sposa spumoso, le damigelle tutte vestite uguali, la musica, l'idea di un futuro meraviglioso con tanti bambini. Purtroppo il primo matrimonio non le va un gran bene: Tray è apparentemente quello che lei brama, ma non desidera fare l'amore con lei e quindi l'idea stessa dei figli deve essere accantonata. Charlotte non si sente donna e teme di non riuscire a diventare madre. Ovviamente la storia finisce ma Charlotte è fiduciosa che troverà l'uomo della sua vita, e lo trova, anche se non è bello, se ha i peli sulla schiena, se la differenza di religione crea dei problemi. Riusciranno ad adottare una bambina, con molta fatica, perché non riescono ad avere un figlio loro.




 

   
Come tante serie televisive, anche Sex and the city ha il suo bel merchandise, che va dalle magliette, ai mugs, dai mouse pad, alle custodie di cotone per le favolose Manolo, per finire con il set da cocktail, quattro bicchieri, ognuno col nome di una delle protagoniste.
 


Per finire ecco le quattro camere da letto delle nostre ragazze. Da sinistra abbiamo la disordinata camera di Carrie, la sexy camera di Samantha, la severa camera di Miranda e la romantica camera di Charlotte.
Che possiate sognare e vivere il vostro sex & the city, o sex & the country, tenendovi in equilibrio su 12 centimetri di Manolo Blahnik!!!

                                                                                               
                                                                                Moira

Moirazine 8
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