Care Moire, la vostra Iole stavolta vi presenta il report della Reunion (Montecatini 25-27 novembre 2011)
Non sto qui a spiegarvi cos’è la Reunion, siamo arrivati alla settima edizione!
Ecco la fantascienza in tutte le sue forme e declinazioni che noi fans, tutt'altro che seriosi e desiderosi di dare un tocco allegro alle nostre serie preferite, interpretiamo con spirito goliardico. Noi Moire, poi, siamo maestre nell'andare sopra le righe...
 

Giovedi 24 novembre.

Il viaggio d'andata è costato una levataccia, per colpa degli orari di Ryanair. Siamo partite da Alghero in tre: la Lorella, la Lanosa e io. Per fortuna la Jessica è venuta a raccattarci a Pisa ed abbiamo potuto raggiungere la nostra destinazione in auto. Il Grand Hotel Vittoria è un'imponente struttura Belle Epoque, dalle camere ampie e accoglienti. Come al solito, all'interno ti sparano una temperatura da forno, ma a parte questo ci si sta d'incanto. Recuperato il paccone con i nostri costumi e la roba che ci siamo spediti da casa, e preso possesso delle nostre camere, diamo un'occhiata in giro. Il Centro Congressi sta sotto l'albergo, nel piano interrato, mentre al pianterreno c'è la sala da pranzo e altre sale riservate alla colazione del mattino. Sempre al pianterreno, ma dal lato opposto, ci sono il bar e le sale da tè, dove ci si può accomodare in ampi divani a rilassarsi e chiacchierare, cosa che il giovedì viene abbastanza bene, dato che c'è ancora poca gente e il Centro Congressi è ancora in allestimento. Dopo pranzo, la Iole si concede una meritata pennichella, mentre la Lanosa e la Lorella se ne vanno a fare un giretto per Montecatini.

Venerdi 25 novembre.

Si comincia! Quest'anno noi Moire abbiamo parecchie sorprese, così passiamo la mattina a spacchettare, provare costumi e prendere gli ultimi accordi. Dopo pranzo c'è l'apertura ufficiale, il benvenuto ai partecipanti e il quiz del club di Doctor Who, capitanato da Gabriella Cordone.
Opera loro il TARDIS a grandezza naturale che torreggia appena oltre la reception e i vari figuranti in costumi della serie, fra cui spicca un simpatico Dalek, in vena di stermini vari.
Alle 18:30 la Lanosa, la Lorella, la Minnia e io saliamo sul palco con i costumi del nostro fumetto Gaurru-Z, il robottone nostrano, che nulla ha da invidiare a quelli giapponesi. Abbiamo lavorato moltissimo negli ultimi anni per portarlo avanti con tanto entusiasmo e scarsissime risorse, perciò ci meritiamo i nostri quindici minuti sul palco, sorvegliati da un’arcigna Bernarda, che ci bacchetta ogni qual volta che proviamo a grattar via qualche secondo in più.
 


Scesi dal palco,  la Lorella e io restiamo a rilassarci un po', assistendo alla presentazione del romanzo “Il Re Nero” di Maico Morellini. Dopo cena vorremmo tutti andare a vedere il film “Corazzata Yamato”, ma il dovere chiama: bisogna radunare le moire che parteciperanno alla sfilata dei costumi dell’indomani e provare la gag che metteremo in scena! Deve riuscire come si deve e strappare un sacco di risate: noi ci teniamo a far bene le cose!... Siamo tante: la Sciaffira, la Lorella, la Lanosa, la Prosecca, la Gilù, la Minnia e io. Ovviamente ci lasciamo trascinare dall’entusiasmo  e diventiamo un tantino rumorose, così l'Ammiraglio in persona ci butta fuori senza tanti complimenti dal Centro Congressi. Allora andiamo a fare le prove su al secondo piano dell'albergo, dove c'è un angolino che sembra fatto apposta per noi: la sceneggiatura prende forma, sotto la direzione dell'impareggiabile Sciaffira, autentico genio del palco.

Finite le prove, rimane un'ultima cosa da fare: la cerimonia d'investitura delle neo-moire.
Lo so che finora non l'avevamo mai fatta, è stata un'idea mia, ispirandomi al film Animal House. La Gran Cerimoniera Iole annuncia: “Alzate la mano destra e ripetete con me... Io sottoscritta, dite il vostro nome”. Le neo-moire, naturalmente, rispondono “Io sottoscritta dite il vostro nome”. Perfetto. Con i poteri conferitimi dalla Divina Moira, io vi dichiaro moireeeeee! Che belloooo! Applausiiiiiiii!... A questo punto la Lanosa consegna solennemente le tessere alle neo-moire, declamando i loro nomi: “Il tuo nome moirico sarà... La Gilù!... La Minnia!...”.
 

Sabato 26 novembre.

Oggi è il giorno clou della Reunion, quello con più eventi e le cose più divertenti.
La mattina la Lanosa e io partecipiamo al quizzone Trek presentato dalla Ronfa, che ci divide in due squadre: alla Lanosa toccano agli Androidi, mentre a me gli umani. Naturalmente vincono loro, che hanno l'hard disk nel cranio, ma alla fine recuperiamo e non siamo superati poi di molto.

Dopo la pappa, c'è una conferenza interessante sul regista del prossimo Superman, film che fa discutere ancor prima che sia uscito nelle sale. A seguire, finalmente, il primo incontro con l'attrice Mira Furlan, che ha interpretato ruoli sia in Babylon5 che nella più recente Lost di JJ Abrams.
Mira tenta coraggiosamente di esprimersi in italiano, lingua che capisce, ma parla in maniera approssimativa, mescolandola con parole francesi e spagnole, però con l'aiuto del sempre valido Paolo Sgomberonte riesce a farsi capire. E' una donna minuta e molto dolce e già dopo poche battute riesce a conquistare la simpatia del pubblico. Peccato che le domande dei fans siano dedicate quasi tutte a Lost, mentre Babylon5 viene messa un po' in disparte.
 


Arriva la cena di gala.. Tutti in abito da sera oppure in divisa, in onore degli attori ospiti. Ma noi Moire siamo già in fibrillazione perché dopo la cena ci sarà l'intervento sul palco di Ethan Phillips, e a seguire quello che forse è l'evento centrale della manifestazione: la sfilata dei costumi! Quest'anno ci esibiremo per prime con una scenetta basata su due episodi della Serie Classica e saremo ben in otto a salire sul palco, perciò l'organizzazione è delicata e l'attesa febbrile. Io, lo confesso, divento una corda di violino in queste occasioni (ndr. La Moira conferma) e finisco per stressare tutti e tutte. Ma che ci volete fare, amo le cose ben fatte. I preparativi sembrano infiniti, e c'è sempre il terrore di aver dimenticato qualche dettaglio, come, per esempio, una foto da proiettare sullo schermo, ma riusciamo a farla e a consegnarla alla sala regia appena in tempo.

Gli ultimi minuti di attesa sono frenetici, il corridoio è pieno di gruppi in costume, la Gilù non si vede ancora e la Lavinia, che deve sistemarle il trucco, è disperata. Ma alla fine eccola, la neo-moira, appena in tempo! La Bernarda chiama sul palco il primo gruppo, cioè noi:  sale sul palco il Capitano Kirk, interpretato da me, che annuncia “Finalmente avrò l'opportunità di collaudare di persona il nuovo teletrasporto che ci hanno installato martedì. Si tratta di un teletrasporto di nuova concezione, in tecnologia Gelmini a tunnel di neutrini, finanziato con 45 milioni di euro da Ultimo Avamposto!”. Risate.  Alle spalle di Kirk compare la foto scattata poco prima, con la Sciaffira, la Lorella e la Minnia in costume sexy.
 

Kirk: “Computer, preparati a teletrasportare direttamente nel mio alloggio le tre splendide creature che vedi sullo schermo!”.

Computer: “Agli ordini , Capitano! Sono pronta!”.

Kirk: “Energia!”.

Si attenuano le luci, si ode il rumore tipico del teletrasporto dell'Enterprise, e sul palco compaiono a sorpresa la Prosecca, la Gilù e la Lupa!

“Ma dove siamo capitateeee?... eravamo alla sfilata... dove sono le altre moireeee?... Oh, guarda, un uomooooo!...”.

Le “fanciulle” si avventano sul povero Kirk, il quale le guarda spaesato e vagamente terrorizzato.

Kirk: “Aiutooooooooo!”.

A quel punto interviene Harry Mudd, interpretato dalla Lanosa, che regge in mano una bottiglia con uno strano liquore rosso.

Mudd: “Niente paura, capitano! Ci penso io! Col Filtro di Venere e qualche vestito nuovo, si sistemerà tutto, quant'è vero che mi chiamo Harcourt Fenton Mudd!”.

Kirk: ”Ma ne sei sicuro?!”.

Mudd porge la bottiglia alle moire, che sorseggiano il liquore. Kirk si fa passare la bottiglia, la squadra perplesso e poi, per non saper né leggere né scrivere, di nascosto ne tracanna un gotto pure lui. Si spengono le luci, si ode ancora il rumore del teletrasporto... e sul palco compaiono magicamente le tre bellezze: la Sciaffira, la Lorella e la Minnia, in tutto il loro splendore!

Si avventano subito su Kirk, coprendolo di moine e carezze e la Sciaffira gli dice: “Capitanooooooooo... ci preferivi cosììììììììììì?....”.

Kirk le guarda stranamente perplesso, poi dopo qualche attimo scappa via inorridito, strillando in falsetto: “ORROREEEEEEE!... PAZZEEEEEEEEE!!...”.

Il grande seduttore Kirk trasformato in moira! Credetemi, il pubblico è scoppiato a ridere fino alle lacrime. Alla fine delle sfilate ci hanno assegnato il secondo premio.
 

 

 


Il primo è andato meritatamente al gruppo di Doctor Who, che ha messo su una scenetta fantastica con costumi bellissimi, fra cui spiccavano i coniugi Paolo Sgomberonte (Rory, lo sposo) e Giancarlo Angeloni (Amy, la sposa) e l'Angelo Piangente interpretato dalla bravissima Rita Rappini, mentre il Dottore era Federica Minguzzi (la realizzatrice del TARDIS a grandezza naturale!). Anche gli altri gruppi si sono comportati molto bene. Quest'anno la qualità della sfilata dei costumi è stata davvero superlativa!

Appena dopo aver avuto la coppa e fatte le foto di gruppo di rito, noi moire ci siamo ritirate in sala giochi, perché mancava la cerimonia d'investitura della Lupa! La birichina ci ha fatte aspettare, ma è stato meglio così, perché eravamo tutte in costume! La Stanislawa ha immortalato l'evento. Per concludere, il brindisi di mezzanotte, a cui noi moire abbiamo partecipato scolandoci il Filtro di Venere! C'è chi l'ha assaggiato con diffidenza, temendo che avesse davvero il potere di trasformare i maschietti in moire! Hahahahaha!
 

Domenica 27 novembre.

Reduci dalle fatiche moiriche del sabato, ci siamo forse sdraiate a pelle di leone sui divani a dormicchiare? Giammai! Non era finita, infatti! Appena il tempo di far colazione ed eccoci impegnate, ancora sul palco, per la prova di recitazione nell'ambito della Sfida delle Razze! Partecipiamo come trekker e non come moire, naturalmente, tuttavia ce n'erano parecchie di noi sul palco: la Wendy, la Prosecca, la Gilù, la Lorella e io, più la Selvaggia a far da moderatore. La SDR funziona così: il moderatore è l'oste di una taverna che esiste al di fuori dello spaziotempo in cui, in seguito ad una tempesta di particelle di dimensioni cosmiche, confluiscono personaggi da tutti gli universi possibili e immaginabili, non necessariamente legati a Star Trek. E' ammesso qualsiasi universo narrativo. I gruppi hanno cinque minuti ciascuno per descrivere il proprio mondo e possono citare quelli degli altri. Inizia la Wendy, con un romanzo fantasy poco conosciuto in Italia, basato su draghi senzienti e i loro allevatori e cavalieri. Non ricordo il titolo, ma la Wendy l’ha interpretato con entusiasmo. I gruppi successivi hanno scherzosamente preso di mira il suo drago, infliggendogli di tutto, povera bestiola...
Magnifiche la Sciaffira e la Lavinia nel ruolo delle elfe ubriache che finiscono sull'Enterprise, dove vengono scambiate per vulcaniane!
Mitica la loro chiosa: “Capitano, u dilitiu se n'è chiuto!”.
Il terzo gruppo, composto dalle brave Manu e Carla, interpretava il capitano Jack Harkness e l'agente Gwen Cooper, dalla serie tv Torchwood.
 


Ecco finalmente il nostro turno: i romulani approntano una scena basata sulla serie di videogiochi Half-Life2 della Valve Software, usciti fra il 2004 e il 2006. Protagonisti la Lorella (Alyx Vance), la Gilù (Dottor Breen) e io (Gordon Freeman).
“Mi chiamo Gordon Freeman, ho 27 anni e sono un fisico teorico. Lavoravo al centro di ricerca Black Mesa, nel New Mexico. Il 15 maggio del 2000 mi resi complice, mio malgrado, di un esperimento sballato, che causò l'apertura di un portale cosmico, attraverso il quale tutta la Terra fu invasa dal malvagio Impero Combine. Quella carogna del Dottor Wallace Breen, il mio vecchio direttore, negoziò la resa agli alieni, che lo premiarono facendone il reggente della Terra. Da allora tiranneggia la popolazione, con la violenza e l'inganno, potendo contare su un esercito immenso e ben armato, composto da soldati alieni e mostri. Io sono diventato il capo della Resistenza, e con la mia fedele compagna Alyx Vance, e con l'aiuto della razza Vortigaunt, alieni amici che odiano i Combine persino più di noi, percorro le città devastate per combattere e convincere sempre più umani a ribellarsi...”.

Alyx: “Combineeeee!” e fa fuoco contro il pubblico e il moderatore.

Breen: “Dottor Freeman, la smetta con la sua lotta insensata, non si rende conto che in questo modo peggiora la situazione? Come possiamo poi biasimare i nostri benefattori Combine se poi prendono la decisione di sterminare interi quartieri, per soffocare la violenza che lei ha scatenato? Si arrenda, Dottor Freeman, per il bene dell'umanità!”.

Alyx: “Gordon, gli posso sparare? Posso?”.

Gordon: “Calma, tesoro... a proposito, per fortuna che quel brutto lucertolone giallo là fuori, sicuramente un'arma Combine, non ci ha visti entrare...”.

Alyx: “Ah, quello?... oh, beh, gli ho sparato!...”.

Risate a crepapelle dal pubblico. Alla fine, per accontentarla, le ho concesso di scaricare l'intero caricatore sul Dottor Breen...
 


Finita la recita, vinta dalle divertentissime elfe ubriache, ci tratteniamo a seguire la conferenza sulle serie tv più belle degli ultimi anni, tenuta dalla preparatissima Chiara Codecà, la nostra Cleofe!!
Ancora una moira bella, brava e precisa.
A pranzo, grande festa per la Bernarda, che compie gli anni! In regalo, da parte delle moire sarde, una bella bottiglia di Cannonau!

Nel pomeriggio, i secondi interventi di Mira Furlan e di Ethan Phillips. Va segnalata l'idea dell'Osvalda di omaggiare quest’ultimo con una parata di trekker in divisa. L'attore, pur estremamente timido, ha apprezzato molto.
 


A seguire una conferenza e la fotona di gruppo, perciò tutti sul palco per il grande scatto!
La Stanislawa, con la consueta professionalità, ha immortalato la gloriosa, gioiosa e casinara folla della Reunion VII!!
Come non menzionare, per chiudere in bellezza, l'allegra tradizione dello spuntino di mezzanotte, che quest’anno si è tenuto tutte le sere della manifestazione?
Come al solito, molti partecipanti hanno portato cibi o vini e liquori tipici delle loro parti, a volte fatti in casa. Anche questa è un'occasione per stare in compagnia e divertirsi, senza più slcuna distinzione di club, squadra, razza o quant’altro. 
Quest'anno, il gruppo di Doctor Who ha allietato la serata finale con gag e balli ispirarti alla serie. Sarebbe davvero bello se questa tradizione potesse tornare anche alla Sticcon... 

 

 

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