Not so Desperate Housewives

 

Per questo numero speciale sulle casalinghe, non potevano mancare quelle disperate di Wisteria Lane, protagoniste della celebre Desperate Housewives, ideata da Marc Cherry e trasmessa per la prima volta nel 2004 dalla ABC negli Stati Uniti e da lì in tutto il mondo.

La serie prende il via dal misterioso suicidio di una casalinga di Fairview, la cittadina dov’è ambientata la storia, e per la precisione dal delizioso e apparentemente idilliaco quartiere residenziale di Wisteria Lane, fatto di adorabili villette e giardini impeccabili, ma da cui si dipanano i segreti, le insoddisfazioni, i desideri, le aspirazioni ma soprattutto le passioni delle protagoniste, tutte amiche della defunta Mary Alice, che da questo momento diventa voce narrante dell’intera serie. Vi preservo dall’intricata trama di colpi di scena che ci ha accompagnato per tutte le sei stagioni finora trasmesse e ancora in corso, ma non dall’indispensabile conoscenza di queste casalinghe “non così disperate”, o comunque avvolte e coinvolte in un turbine che nasce da venti di dramma ma anche di commedia. In Desperate Housewives c’è tutto, dalla battuta fulminante che ti stende, al momento di pura suspense che t’incolla allo schermo col cuore in gola. Sono casalinghe “larger than life” che vivono tutto in modo amplificato e grandioso, con quell’innegabile sapor di soap-opera che tuttavia riesce a sposarsi a meraviglia con la brillante ironia dei dialoghi e delle trame sempre più sorprendenti. L’accusa che è certamente possibile muoverle è quella di essersi, nel corso degli anni, sempre più abbandonata al versante soap-operistico rispetto all’iniziale taglio più improntato al thriller brillante, ma è un’evoluzione che personalmente trovo in linea con queste protagoniste la cui vita è una tavolozza esplosa di colori troppo audaci per essere vissuti da chiunque altro che non sia, sotto sotto, una moira fatta e finita. Ma non vi trattengo ulteriormente su questo punto, e vado perciò ad introdurre il brillante cast di questa serie imperdibile.

Partiamo dall’immancabile, seppur defunta, Mary Alice Young, che ad ogni puntata ci racconta con un’introduzione e un’outroduzione le vite mai tranquille delle sue amiche. Lei è la vera detentrice del titolo di Casalinga Disperata, una donna apparentemente serena e felice, con un matrimonio perfetto e un figlio tranquillo, la casa sempre in ordine e il giardino in fiore. Chi mai potrebbe sospettare, dietro una siepe di perfette rose inglesi, l’abisso di disperazione di questa donna? A quanto pare, nessuno. Infatti le sue amiche restano scioccate dalla sua morte, e indagando con quella curiosità mista ad affetto e un pochino – diciamolo – di morbosa voyerie da vicinato, lasciano emergere anche il loro mondo imperfetto dietro la patina del quartiere dei sogni.

Così abbiamo l’algida, tradizionalista e più che perfetta Bree Van De Kamp, quasi una casalinga degli anni ‘50 trapiantata nel XXI secolo, da tutti ritenuta l’impeccabilità e il rigore fatti persona. Pallida, rossa e sottile, Bree è eterea quanto forte, la sua abilità delle attività domestiche è pari solo alla sua perizia nel maneggiare armi da fuoco. Repubblicana convinta e legata ai valori della tradizione, si ritroverà con una famiglia disastrata, piena di inconfessabili segreti nascosti dietro il velo dell’apparenza.

Lynette Scavo è una donna in carriera del settore pubblicitario, felicemente sposata con Tom e madre di una nutrita schiera di pargoletti: i gemelli Porter e Preston, il giovane Parker e la piccola Penny. Questo quadretto viene però turbato da un turbine di colorite e complicate vicende che si abbatteranno su di loro in virtù di un abbonamento alla sfiga con inserti speciali uno più disastroso dell’altro. Tuttavia queste prove potranno a volte unirli e altre allontanandoli, ma sempre arricchendo – in ultima analisi – la loro relazione, evidenziando uno dei matrimoni più solidi della serie.

Più spensierata, almeno in apparenza, è Susan Mayer, scrittrice di libri per bambini e vera stordita della situazione. Sua figlia Julie, avuta dal disastroso matrimonio con Carl, è molto più matura di lei. Susan inciamperà in relazioni e momentacci – rischiando anche la vita – innamorandosi perdutamente e faticosamente di Mike Delfino, tra una catastrofe e l’altra. Suo malgrado, spesso è il siparietto comico della puntata.

Poi c’è Gabrielle Solis, ex modella sposata con l’affascinante Carlos, uomo d’affari e dai mille impegni. Eppure questo quadretto di benessere soffre di trascuratezza, così Gabrielle cade inizialmente tra le braccia del giovane giardiniere per poi riscoprire l’amore del marito, mentre tra alti e bassi sentimentali ed economici si ritrovano inaspettatamente genitori. Gaby è brillante, divertente, tagliente, una lingua lunga come un fioretto e altrettanto affilata, dice quello che pensa e pensa quello che dice, qualità che non mancano di metterla in un mucchio di guai.

Chiude la parata Edie Britt, pluridivorziata agente immobiliare, sensuale e travolgente, spesso con le forme strizzate in abitini di diverse taglie più piccoli, è l’anti-casalinga. Mangia-uomini, ruba-mariti, nemica giurata di Susan a cui contende sia Carl che Mike. Sembra cattiva ma è l’anima della festa! Eppure tutta questa vitalità ha un prezzo, la paura di restare sola e non trovare mai Quello Giusto.

Questo è il quadretto iniziale delle casalinghe di Wisteria Lane, ma se volete saperne di più non vi resta che guardare la serie e abbandonarvi agli intrighi, ai colpi di scena e a tutta quella baraonda di sentimenti, eventi e fattacci che scombussolano la vita delle nostre casalinghe.

 

Ma le casalinghe in TV non sono solo queste.

Tornando indietro nel tempo, che ne dite di Samantha Stephens, amata protagonista di Vita da Strega? Samantha (interpretata da Elizabeth Montgomery) ha il potere di vivere una vita da sogno, come spesso le ricorda sua madre Endora, ma – come dice lei – la spreca con un ometto come Darrin. È vero! Sacrificata al focolare famigliare e agli affetti domestici, Samantha soffoca la propria natura per una grigia esistenza accanto a un marito neppure affascinante. Lo fa, incredibile a dirsi, con amore e affetto. Per fortuna a portare un po’ di colore nella sua vita ci sono i suoi parenti e amici del mondo magico, come il Dottor Bombay, Zia Clara e i genitori, Maurice e Endora. Anche la cugina Serena (interpretata sempre dalla Montgomery), che adora portare scompiglio in giro, è la vera anima della serie. La Montgomery, attrice di talento e d’intelletto, che detestava la passiva Samantha, adorava invece recitare il ruolo di Serena. Così questa casalinga “non così disperata” s’immergeva in uno stereotipo di amore coniugale in cui la moglie è poco più di una domestica, apparentemente con soddisfazione. Oggi una strega (o anche una donna qualsiasi), con un marito come Darrin, farebbe fagotto in quattro e quattr’otto! Che fa pure rima.

Allora però la casalinga era questo, un immagine di perfezione e serenità domestica, e nessuno si domandava cosa ci fosse dietro a quel caldo sorriso. Negli Stati Uniti il filone prende il via con I love Lucy con la scoppiettante Lucille Ball nel ruolo della divertente e incasinatissima casalinga, magari non disperata ma certamente buffa e indaffarata. In fondo erano gli anni ‘50 e un’analisi più approfondita del fenomeno non sarebbe stata possibile. Oggi sfilano le Army Wives, una serie sulle mogli dei militari USA in missione, donne che vengono a patti con problemi ben più seri di un arrosto bruciato, ma col dramma dei propri cari lontani e in pericolo. Non è però tutto così, da poco è giunta anche da noi Cougar Town, con un’irresistibile Courtney Cox nel ruolo di una quarantenne divorziata per nulla pronta ad appender le armi al chiodo. Al grido di “i quaranta sono i nuovi venti”, la nostra eroina si lancia a frequentare uomini più giovani e uscire con le amiche, per scoprire che se una volta era facile passare tutta la notte fuori e rialzarsi al mattino, oggi un’impresa del genere ha del mitologico. Ma non si arrende! Trovato un bel giovanotto, eccola che istituisce la regola dei 10 appuntamenti, un tempo socialmente accettabile – dice lei – per una donna della sua età che intende concedersi a un ragazzo che potrebbe quasi essere suo figlio. Non mancano l’amica felicemente sposata ma dalle mille paranoie, quella giovane pronta alla bisboccia in qualunque istante della giornata, e la collega matura ma ferocemente donna. Direi assatanata! La serie prende il nome dalle Cougars, termine che si riferisce alle donne di mezza età che escono con ragazzi più giovani, di cui la pioniera pare essere Demi Moore (a cui trovo che la Cox somigli parecchio), anche se in realtà Barbra Streisand stropicciava bei giovanotti molto prima che si parlasse del fenomeno (non parliamo poi di Cher e del suo leggendario pollaio di galletti usa e getta, o della chiacchieratissima Madonna). In poche parole: tremate, tremate, le casalinghe son tornate!

La Vostra Elide

 

 

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