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CineNatale
Carissime Moire la vostra
Egle in questo numero di occuperà di cinema.
In questo periodo dell'anno, si sa, le sale italiane, e non solo, sono
invase da film a tema Natalizio; una volta le storie erano edificanti e
dovevano spingere gli spettatori ad essere “tutti più buoni”, ma da
qualche tempo le cose non sono più così e al cinema è possibile trovare
davvero di tutto.
Un grande classico del
cinema di tema è sicuramente “A Christmas Carol”.
La storia è nota in Italia
col nome “Canto di Natale” e fu scritta da Dickens nel 1843; la storia
la conosciamo tutti e nel tempo ne sono state date moltissime riduzioni
cinematografiche.
La Disney ne fece una con Topolino come protagonista, ma la versione che
preferisco è quella data dai Muppets, che saranno anche pupazzi, ma in
certi casi quegli ammassi di peluche e stoffe varie recitano meglio di
tanti attori in circolazione.
A fianco delle storie
squisitamente natalizie, poiché tratti da racconti o volumi di una certa
età, esistono poi film che, pur essendo a tema, narrano il Natale con
una ambientazione più moderna, come “miracolo sulla 34 strada”, il cui
tema diventa quello del credere in qualcosa e, nello specifico, in Babbo
Natale.
In genere attraverso i film subiamo, volenti o nolenti, buona parte
della cultura anglosassone e anche in tema natalizio buona parte delle
pellicole parlano di alberi di Natale e Babbo Natale, tutte cose che
solo marginalmente ci appartengono; una volta i doni in Italia li
portava Gesù bambino, ma prima di scivolare nella pericolosissima china
del “si stava meglio quando si stava peggio e una volta qui era tutta
campagna”, vi farò un brevissimo excursus su quello che quest'anno
dovrebbe offrire il grande schermo nei giorni di Natale. |
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Ovviamente non poteva mancare una riedizione di “A Christmas Carol”
realizzato interamente in digitale dai produttori di “polar express”,
film che non ho visto ma che mi si dice non essere poi sto gran che. La
trama è quella di sempre; Scrooge viene redento dai fantasmi del Natale
che gli fanno ripercorrere la sua triste vita di avaro. Il film promette
effetti mirabolanti e pare che in 3d valga la pena, per cui è una scusa
per vedere lo stato dell'arte dei film in digitale con una storia nota e
amata, nella speranza di uscire dalle sale soddisfatti.
In casa Disney si propone “la principessa e il
ranocchio”, un film di animazione tradizionale nella quale la
principessa in questione, come da tradizione, fa la sguattera da qualche
parte, incontra un ranocchio che le chiede un bacio e lei, dopo una
certa riluttanza in quanto poco propensa a baciare anfibi, acconsente
con esiti...bhè...alternativi. Ambientato a New Orleans il film promette
di essere canterino e intriso di jazz. Fece molto scalpore la scelta
della principessa afro-americana e la Disney venne tacciata di razzismo
per via dell'iniziale professione della protagonista, ma poi qualcuno si
è reso conto che tutte le principesse bianche apparse sullo schermo, da
Cenerentola a la Bella Addormentata, hanno fatto la gavetta partendo
dalla pulitura di calderoni.
Non so dirvi quanti
cinepanettoni quest'anno saranno prodotti, dato che De Sica non è più in
coppia con Boldi dobbiamo aspettarcene almeno un paio. Sinora ne ho
notizie solo di uno “Natale a Berverly Hills”; quest'anno si è deciso di
tornare, c'erano già stati mi pare vero?, a infestare gli USA col solito
codazzo di comici “in”, attricette più o meno inutili, profluvio di
battute grossolane e volgarità accessorie a valanghe; si capisce che non
mi piacciono?
Tanto sbancheranno i
botteghini anche quest'anno e se per caso doveste andare anche voi
sappiate che l'unico pregio che riconosco a tali film è quello di far
spegnere il cervello, anche se alla lunga sono convinta che nuocciano
gravemente alla salute |
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“Cloudy with a Chance of Meatballs” è il titolo del racconto
dal quale è stato tratto il film “piovono polpette”. Si tratta di un
film di animazione che negli Stati Uniti è uscito in settembre ma che
arriverà da noi in dicembre in tempo per il Natale, se non altro non si
è fatto la Russia a piedi come “Totoro” che ci ha impiegato vent'anni ad
arrivare con delle vesciche ai piedi da primato.
La storia di “piovono polpette” è molto semplice; uno scienziato, deciso
a risolvere i problemi della fame nel mondo, trova il modo di far
piovere polpette di carne, ma la sua invenzione ha effetti spassosi e
disastrosi. La trama diventa infatti una occasione per parodiare i film
catastrofici; quest'anno la Terra non subirà invasioni aliene, non verrà
puntata da lontano da malevoli asteroidi o che, ma in compensa dovrà
difendersi tempeste di polpette; a me questo film mi ispira.
Quali sono i
miei film di Natale?
Ognuno di noi ha dei particolari film la visione dei quali è connessa
con le feste natalizie, anche se magari il tema non lo è.
Il primo film di Natale per me è sicuramente “Pomi di ottone e manici di
Scopa” con la meravigliosa Eglantine Price che viaggia, a bordo di un
lettone d'ottone, alla ricerca dell'incantesimo che permetterà alla Gran
Bretagna di vincere l'assedio nazista.
Memore dei tempi in cui Natale voleva dire Fantasy rivedo con piacere
alcune pellicole che hanno segnato la mia infanzia come “lady hawke” e
“dragon slayer”, non mi riferisco all'album dei Dream Evil, ma al film
che in Italia giunse col titolo di “il mostro del lago di fuoco”; era il
1981 e la storia è un classico fantasy.
Come non ricordare poi la versione animata del “Il Signore degli
Anelli”, anch'essa trasmessa per Natale, o le innumerevoli pellicole di
Shirley Temple dove la riccioli d'oro di qualche decennio fa ballava
alla ricerca di nonni, genitori e quant'altro tra una disgrazia e
l'altra che, fortunatamente, avevano sempre un epilogo felice, e come
non citare le commedie di Stanlio e Ollio...e l'elenco sarebbe lungo ma
comunque privo dei film di Don Camillo perchè hanno perso la loro aura
di stagionalità.
Dei tanti film che anche
quest'anno affolleranno le sale pochi si salveranno, pochi saranno
ricordati come bei film e i più, buoni o meno buoni, finiranno nel
dimenticatoio, ma qualunque film andiate a vedere possiate passare un
Buon Natale e buona visione a tutte. |