Moira way of life

La Egle

Carissime Moire,

tempo fa venni contattata dalla Moira in persona che mi propose di tenere una rubrica nella sua prestigiosa rivista, la Moirazine, che già annovera tante firme illustri.Accettai, ovviamente, di buon grado l’incarico ed ora eccomi qua pronta a tenere questa, mi auguro, splendida rubrica.“Non solo Moira” vuole dare alle Moire, nostre attente lettrici, la possibilità di dare uno sguardo a quello che è il mondo che ci circonda; uno sguardo quindi a tutto quello che non è  strettamente moirico.Ovviamente, però, certi valori sono imprescindibili ed ecco perché la vostra Egle, pur non occupandosi di parrucche o di moda, comporrà gli articoli avendo cura di mantenere uno stile moirico, in modo da promuovere il “moira way of life” che tanto ci sta a cuore.
In questo numero ci occuperemo, care Moire, di design.
Vi accompagnerò in quello che più mi ha colpito in questo anno appena trascorso, illustrandovi quelle che sono le ultime tendenze che più si accompagnano al nostro moirico stile. 

 

Figura 1



 

 

Il primo oggetto che del quale vi parlerò è un portafrutta.
Avrete notato che ho omesso la parola “cesto”, o “vaso”, perché il nostro portafrutta non è nulla di tutto ciò.
Come potete vedere dall’immagine (fig. 1) il nostro portafrutta è in realtà un portabanane costituito da un unico cerchio di legno.

La scelta del materiale dona una assoluta idea di natura e di ecologia; il cerchio è incavo per permettere di inserire le banane che, vicine le une alle altre, si manterranno ferme al loro posto.
L’handicap di questo originale portafrutta consiste nel fatto che porta solo un tipo di frutta, è sconsigliabile usarlo per mele, pere o altro.
Se ne raccomanda l’acquisto se avete in casa un qualche tipo di primate, se subite il fascino dell’ominide o se non potete fare a meno di un tocco di Carmen Miranda per uscire la sera.

 

Figura 2



Figura 3




 

Il secondo pezzo di design, e lasciatemi dire un gran bel pezzo di design, è un altro cerchio.
Ebbene si! quest’anno col cerchio ci si è fatto di ogni, d’altronde è una delle figure fondamentali presente ovunque si volga il nostro sguardo.
Se la figura (fig. 2) non vi aiuta, la vostra Egle è pronta ad aiutarvi: si tratta di arredo urbano.
Non conosco il nome di questo pezzo d’arredo urbano ma potremo chiamarlo “cerchiò”.
E che ci faccio con cerchiò? Direte voi? ma ecco che la vostra Egle è qui per aiutarvi.
Con cerchiò vi potete dondolare, con la speranza che il ramo tenga, potete usarlo come altalena, o dargli fuoco e farci saltare attraverso di esso le vostre tigri ammaestrate che in città si annoiano.
Di certo cerchiò è più stylish di un copertone.
Cerchiò è per quelle amministrazioni comunali che vogliono sottilmente dare degli involuti ai propri amministrati.
 

Quante volte care Moire vi siete sentite demodé con quelle grigi e tristi chiavi usb?
Certo, direte voi, ma la chiave rosa confetto o emula della Mucca Milka è di sicuro impatto.
Avete ragione amiche mie, ma non sono assolutamente indicate in un pranzo, o cena, di gala e di norma non si accompagnano mai alla borsetta.

Ecco quindi che hanno finalmente pensato anche a noi Moire di Classe, perché non si sa mai quando può imporsi il bisogno di salvare dei file.
Ecco la chiave usb interamente ricoperta di strass (fig. 3); penso che siano strass, ma dal prezzo, che non vi rivelerò perché, come ben sapete, una vera signora non parla mai del vil denaro, potrebbero essere benissimo diamanti.
Oltre all’evidente funzione di memoria usb, questo oggetto può essere usato anche come faro o come fendinebbia; basterà infatti un unico raggio di luce riflesso dalla vostra chiavetta usb per farvi vedere a chilometri di distanza.

Ovviamente non dovrete puntare l’oggetto direttamente verso gli occhi di qualcuno a meno che non vogliate usarlo come arma impropria o per fare esami della retina.

Per Moire vanitose.


 

 

 

I prossimi due oggetti che hanno colpito la vostra Egle sono un paio di “sedute”; non si tratta di signore beatamente sedute, ma di elementi di arredo destinati che hanno la funzione di sgabelli o divani.

 

Il primo è uno sgabello e si chiama headstand,

 

ricorda un po’ quei chiodini di plastica, ma il progetto si basa sul celeberrimo Ercolino Sempre in Piedi, la base è appesantita e la cima è larga per accogliere il nostro...ehm...derrière.
Nutro alcuni dubbi sulla sua stabilità, d’altronde come si vede dalla foto bisogna approcciarvisi con una certa cautela; per Moire avventurose

La seconda seduta si chiama Bekky

e i vostri occhi non si ingannano: sono proprio Lego!!! Grandi mattoncini per invertarvi ogni volta un salotto nuovo, per costruire qualcosa di interessante in soggiorno e cambiarlo ogni volta...saranno anche comodi?...mah...per Moire con la sindrome di Peter Pan.

 


 

 

Si sa che per completare con signorilità un buon salotto ci vuole un tocco di personalità, un elemento che caratterizzi in modo inequivocabile il nostro soggiorno.
Perché non affidarci ad una grande lampada? Quando dico grande intendo proprio “grande” (fig. 6).

Mi ero imbattuta in un’altra grande lampada, ma questa mi ricorda i tempi in cui la vostra Egle bazzicava i banchi scolastici; e poi non vi ricorda la lampada delle celebri animazioni della Pixar?
L’utilità di questa lampada è che volendo la potete usare per abbronzarvi, oppure per cucinare qualcosa di veloce senza lasciare la vostra soap preferita.
Richiede uno spazio ampio e un contratto di fornitura elettrica sopra la media, oppure un pannello solare solo per la lampada.
Per Moire amanti della Luce...ora proloche vuol dire tanta luuuucee...ops...
 

 Uno degli ambienti importanti della casa è il bagno, nel quale ci facciamo belle, indossiamo qualche parrucca se serve, un po’ di lacca, un’ombra di phard e viaaaaa...ma da quanto tempo il bagno è uguale a se stesso? Se siete stanche di usare stratagemmi pitonati, leopardati, zebrati o tutto il repertorio di fantasie di Cavalli, ecco per voi alcune soluzioni  che vi permetteranno di portare un tocco di veranda, o di bar a seconda della sedia che preferite, nel vostro bagno.


Lo schienale è un termosifone che oltre a scaldare il vostro amabile bagno, scalda anche la seduta del sanitario...beh...è meglio non tenere il riscaldamento troppo alto oppure rischiate di tostarvi il lato “b”.

Da notare la versione rosa...
Per Moire a sangue caldo; molto caldo.

 

Figura 6




 

Per completare la carrellata di questi ineguagliabili oggetti non poteva mancare un servizio fotografico sulla bicicletta “Vecchia Bavaria” (o almeno è così che ho deciso di chiamarla).

Partiamo con un’immagine d’insieme della bicicletta in modo da poterla apprezzare nel complesso

A prima vista si direbbe una bicicletta quasi normale, ordinaria, come tante che si vedono in giro, ma avviciniamoci e guardiamola bene.
Il sellino  è decorato con un elegante motivo floreale in tinte chiare, su uno sfondo di cuoio nero che, per non rischiare di cadere nel sobrio, è lavorato a losanghe romboidali; ci auguriamo che i motivi floreali siano morbidi.


Il carter  è incredibilmente sobrio, non c’è neppure un putto, una cornucopia, una scena pastorale o un trionfo di barocco di nuvole e cervi; peccato. L’unico tono prezioso è dato da una foratura che corre lungo il periplo del carter.

 

Figura 11

Ed eccoci finalmente al pezzo forte della bicicletta: il manubrio (fig.11 e fig.12).
Il manubrio è introdotto da un simpatico motivo floreale che guida lo sguardo sul manubrio realizzato con vere corna di cervo! utilissimo ma soprattutto comodo e signorile.

Ecco care Moire un regalo che il vostro lui apprezzerà tantissimo: potrà incornarsi con le altre biciclette quando in primavera i velocipedi affollano le nostre strade.
I motivi floreali richiamano il Sol Levante, ma data l’imponenza del manubrio si respira un’aria bavarese.
Attenzione: data la natura del manubrio il vostro lui potrebbe male interpretare.

Per Moire facoltose e per Consorti sicuri della loro posizione.

 

 

Figura 12

Alla prossima! Un abbraccio dalla vostra Egle

MOIRAZINE 6

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