Io, tu e le rose


 

Lo so, se dovessi chiedervi il nome di qualche artista moirica urlereste in coro Lady Gaga o al limite Avril Lavigne. Qualche nostalgica sussurrerebbe "oh, Cher". Non vi capisco, abbiamo avuto sempre in casa un gioiellino di moiritudine, casareccia ma moiritudine, e a nessuno viene in mente?
Tra l'altro è una cantante le cui canzoni sono fortemente kitsch. Un fulgido esempio?

In via dei ciclamini,
dove abitavi tu,
il muro delle bambole
adesso non c'è più.

Han messo una balera
e l'ascensore va su e giù,
e cambiano ogni sera
le bamboline blu.


E non si può dimenticare

E tu che vivi sempre sotto il sole,
all'ombra di ginestre e di lillà,
al tuo paese c'è chi ti vuol bene
perché sogni le donne di città.

Mi pare di vedere mia sorella
che aveva un fidanzato di Cantù,
voleva averne uno anche in Cina
e il fidanzato adesso non l'ha più!

Insomma, va bene il kitsch d'oltralpe o d'oltre oceano, ma... volete mettere con Orietta Berti?

Orietta Berti nasce a Cavriago il 1 giugno 1945, segno zodiacale gemelli, come la vostra Moira.
Inizia a cantare giovanissima e all'inizio si dedica a canzoni importanti e appassionate: Tu sei quello, Io ti darò di più, Io tu e le rose sono i primi grandi successi, che mettono in risalto la voce da usignolo.
Inizia però a sfoggiare mises sbrilluccicose e fru-fru a Sanremo, al Disco per l'estate e a Canzonissima.
Gli anni '70 vedono finalmente esplodere la nostra Orietta: Fin che la barca va, In via dei ciclamini, Tipitipitì, Osvaldo Tango e alcune canzoni popolari come La bella giardiniera tradita nell'amor.

L'apoteosi della profondità va oltre il pensiero moirico:

Tipitipitipitì dove vai,
Tipitipitipitì cosa fai,
Tipitipitipitì come mai
sei innamorata di lui.

E c'era l'uomo dell'organino
che ci dava un biglietto blu,
c'era scritto 'ti vuole bene'
ma non era la verità.

Tipitipitipitì dove vai,
Tipitipitipitì con che sei,
Tipitipitipitì come mai
lui questa sera non c'è

Negli anni ottanta, seguendo la moda, indossa abiti dalle spalline spigolose, adotta una pettinatura più mossa, lasciando il corto caschetto liscio che l'aveva accompagnata sino ad allora e inizia a variare il colore dei capelli, che porta ora biondi, ora castani, ora rossi, stabilizzandosi su quest'ultima tonalità.

Negli anni '90 inizia a lavorare molto in televisione, prima a Domenica in, poi a Quelli che il calcio, nel 2000 Maurizio Costanzo la vuole a Buona Domenica
L'abbigliamento è meno lustrinato, ma volants, pizzi e accostamenti improbabili non mancano.
Accanto a lei sempre il marito Osvaldo e i figli Omar e Otis (non so se la mania delle O sia moirica, ma è di certo curiosa): nel 2010 riceve un premio per i 45 anni di carriera e sforna un triplo cd, "Nonostante tutto... 45 anni di musica"
E' la dimostrazione che una vera moira non può mai smettere di esibirsi e soprattutto riesce a rimanere inossidabile!

MOIRAZINE 21
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