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Nonostante le richieste di trattenersi dal farlo, i nostri lettori continuano a subissare la Iole di omaggi poetici e di profferte d'amore. Sarà anche per questo manifesto apparso sui muri di mezza Europa (manifesto che vedete riprodotto in miniatura, ma immaginate di tre metri per due...)
Purtroppo, per quanto sia una donna estremamente passionale, non può - per etica professionale - dedicarsi a nessuno, quindi preghiamo ancora una volta questi focosi ammiratori di contentarsi di ammirare l'amata negli spettacoli e di leggerla su questa rivista on line. Grazie a tutti!

 

Individual Offering Loving and Embraces
 

Oggi la vostra adorata Iole risponde a 2 interessanti missive inviatele da suoi conterranei.

Stimatissima Signora Iole,

Sono un professore di lettere nel locale liceo di una città della Sardegna. Sono un uomo pio e devoto, di sani principi morali e cattolico praticante. E me ne vanto, in
quest' epoca peccaminosa e materialista. Purtroppo mi trovo in una situazione insostenibile: per mia disgrazia, infatti, le mie classi sono composte quasi esclusivamente da femmine. Giuro che non l'ho chiesto io, anzi, le dico che se fosse per me, a scuola dopo i 14 anni ci andrebbero solo i maschi, come giustamente si usava una volta. Queste giovinastre, maleducate, impudiche e provocanti, si presentano a scuola vestite in maniera succinta (persino in inverno), parlano un linguaggio da scaricatore di porto e, quel che è peggio, non fanno altro che raccontarmi le loro perverse fantasie erotiche, nelle quali mi immaginano in ruoli di priapico toro da monta, come Zeus che in cotal guisa sedusse Europa. In parole povere, “ci provano” con me, il loro professore! Scandaloso! Di questo passo, dove andremo a finire? Ahi, serva Italia, di dolore ostello, non donna di province ma bordello! Eccoli, i mal semi del mefitico Sessantotto! O tempora! O mores! Mi perdoni lo sfogo, ma sono disperato e non so più che fare. Mi consigli lei, che a detta di tutti i miei colleghi uomini è un'esperta in materia. La imploro, mi salvi, prima che io cada come corpo morto cade!

Tebaldo.

PS E fossero almeno carine! Ce n'è una che sgranocchia patatine per tutto il tempo ed ha i rotoloni di ciccia ai fianchi che sembrano i salvagente del Titanic!


O Tebaldo... lascia Dante a Benigni che è meglio... Le tue signorine hanno semplicemente voglia di quella cosa di cui tutte le signorine di tutte le epoche hanno sempre avuto voglia alla loro età... L'unica differenza è che in altre epoche, per averla, era necessario vestirsi di bianco e pronunciare un'affermazione vincolante dinanzi ad un sacerdote. Nel tempo presente ciò non è più strettamente necessario, e una fanciulla può gestire i propri ardori senza dover chiedere il permesso al padre-padrone. Ciò premesso, dato che le signorine in questione ti sono, ahimé, precluse per legge, se proprio le loro storie ti causano tanta pena, dì loro che sei gay. I tuoi colleghi e il preside ti guarderanno con disgusto, ma le ragazze ti lasceranno in pace. Non garantisco però per i ragazzi...

Bacibaci 

Iole 

PS Alla divoratrice di tuberi abbrustoliti dì che ha una terribile alitosi. Smetterà subito.

 

Amatissima Iole,

Mi chiamo Chicco ed ho un grave problema: sono geloso. Sì, vabbè, lei dirà, tutti gli uomini sono gelosi e possessivi nei riguardi delle loro consorti. Il fatto però è che... oddio, che imbarazzo... io sono morbosamente geloso di mia sorella e delle mie cuginette! Non sopporto l'idea che altri uomini, possano concupirle prima di me. Me ne voglio “occupare” io di persona, mi capisce? Sì, lo so, le sembrerò un po' all'antica, un gentleman d'epoca vittoriana, ma non ci posso fare nulla. Purtroppo, il mio desiderio per le mie adorate fanciulle non è corrisposto, perlomeno attualmente, ma non dispero di poterle fare mie in futuro, mediante le mie indubbie doti di seduttore. Tutti i miei amici mi prendono in giro per questa mia idea fissa. Mi rimproverano, i vermilingui, fra il serio e il faceto, che fra amici si condivide tutto, comprese le sorelle e le cuginette, ed io sono costretto a litigare con loro per questo. Si figuri che i malandrini, durante il viaggio di ritorno da una nevosa Pasquetta in Barbagia, mi hanno martoriato con le loro perfide pretese per tutto il tempo. Signora Iole, la prego, mi aiuti a risolvere questo amoroso intrigo!

Chicco.


Caro Chicco, perdonami ma mi sa che i tuoi amici hanno ragione. Saranno perfidi quanto ti pare, ma nel caso specifico sto dalla loro parte. Voi uomini vi vantate sempre del vostro preteso cameratismo virile, rimproverando a noi donne di essere pettegole, grette e litigiose fra di noi (e a dire il vero qualche ragione ve la concedo), e poi tu, tesoro, ti vai a comportare così?! Ma che vuoi che ti dica una militante moirica come la sottoscritta? L'unica soluzione al tuo caso, bamboccione mio, è questa: organizza una bella festa con amici, sorellina e cuginette, e magari dì loro di portare qualche amichetta caruccia, che non guasta, e poi... caccia libera! ;-D

Bacibaci

Iole


 

 

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