Ditelo alla Iole

   Individual Offering Loving and Embraces
 

Cara Iole, ho chiamato la Moirazine e mi han detto che ti saresti occupata delle pulizie di primavera (nel senso che avresti scritto un articolo, non che avresti pulito la redazione), così vorrei chiederti un consiglio.

Mio marito è buono e caro, sarebbe anche un bel tipo ma, mi vergogno un po’ a dirtelo, non cura abbastanza la sua igiene personale. Dovendo anch’io provvedere alle pulizie di grosso per Pasqua, dato che la suocera è di quelle che passano il dito sui bordi dei quadri per controllare la frequenza di spolvero, mi chiedevo se non fosse il caso di includerlo nell’organizzazione, non come aiutante, ma come “oggetto” da sterilizzare.
So che non è il caso di usare l’acido muriatico, ne’ la candeggina. Pensi che una bella spruzzata di amuchina concentrata mentre è nella doccia potrebbe far qualcosa? Male che va disinfetterebbe i sanitari. Mi consigli qualcos’altro? Non so, una strofinata con l’aiax in polvere, una passata di cresosolina (creolina), che ha un odore un tantino forte, ma gli sturerebbe sicuramente i pori.

Dammi qualche dritta, perché la nostra vita sessuale inizia a soffrirne… anche la sua vita lavorativa direi, i colleghi lo scansano come un cane rognoso.

Porta di nuovo la passione nel nostro rapporto, cara Iole, tu che sei la guru della passionalità, fa che il nostro contatto fisico possa essere almeno respirabile!

Con affetto 

Zoe Elettra Virginia

Mia elettrica Virginia,

Possono esserci molte ragioni per cui i colleghi lo considerano un cane rognoso. Per esempio, potrebbe essere interista... Comunque, ciancio alle bande e fatti coraggio, che il maritozzo va strigliato a dovere, in tutti i sensi! Ma prima è necessario qualche preparativo. Per come conosco gli uomini, sicuramente il Giangi terrà in modo patologico alla sua macchina, che venera come una dea e tiene lucida come uno specchio, incazzandosi come una iena quando un povero uccellino imbarazzato la sceglie come bersaglio. Orbene, vedi l'immagine che ti allego? Rappresenta il mitico maiale di Yattaman, che dovrai stampare. Alla prima partita disponibile, mentre il Giangi sta stravaccato sul divano davanti allo schermo panoramico ad ingozzarsi di birra e popcorn, imprecando in sumero ed aramaico per il rigore non concesso, tu sgattaiola in garage. Collega una pompa da giardino al rubinetto e lasciala lì a disposizione, poi cospargi il bolide di fango, mondezza, lettiera felina usata e schifezze varie a tua fantasia. Quando hai finito, appiccica il sacro maiale sul parabrezza. Il giorno dopo, quando sentirai le urla disarticolate di lui, accompagnate da bestemmie a 24 religioni diverse, corri in garage, spalanca il rubinetto e innaffia macchina e maritozzo insieme. Insulti e bestemmie a tua discrezione.

Vedrai che dopo ti diventa una réclame vivente dell'uomo in ammollo di Caroselliana memoria.

Bacibaci

Iole

 

Iole, tesoro, mi chiamo Terens (non Terence, ci tengo) e, sapendo che sei un’esperta della vita e anche delle faccende domestiche, ti vorrei presentare un problema che ho col mio compagno Bad (non Bud, si offenderebbe): è disordinato da morire e soprattutto quando è nervoso mi schianta le porte con un pugno (che tesoro, così almeno non schianta me, che sono delicato come una porcellana Ming).

Non so più cosa fare.

I suoi calzini sono ormai cristallizzati negli angoli più remoti, perché non è che se li toglie cristianamente, se li strappa ruggendo e li catapulta non si sa mai dove (tant’è che ne acquista diverse paia al mese), una volta un calzino è riuscito a infilarsi in una candela, ce ne siamo accorti per l’olezzo di formaggio gratinato.
Le sue mutande quando le ritrovo stanno in piedi da sole e ho spesso degli incubi in cui eserciti di boxer consegnano la dichiarazione di guerra alla lavatrice.
Di buono c’è che lascia anche i soldi in giro e se mi va bene riesco sempre a comprarmi qualche completino carino ogni settimana.
Però non è bello che sia così, soprattutto quando viene gente: mia madre ormai si rifiuta di venirmi a trovare e la sua dice che la colpa è la mia, che non sono in grado di gestirlo come dovrei.
E’ quando sente queste cose che inizia a schiantare le porte, perché il mio tesoruccio non sopporta che la madre mi maltratti, ma la brava donna insiste, dicendo che se avessi speso due soldi in più per delle porte in acciaio, tutti questi problemi non ci sarebbero stati.
Mi fa sentire proprio una casalinga di quart’ordine, quando lavo, cucio, stiro e cucino come nelle pubblicità anni 50-60. Se avessi figli intonerebbero “dolce cara mammina”… 

Dammi un paio dei tuoi consigli preziosi, te ne sarò grato per sempre (Ti piace la torta di mele con gelato e panna? Te ne preparo una decina se vuoi) 

Terens JR

Mio carissimo Terens,

Innanzitutto non ti sottovalutare: non esistono casalinghe di quart'ordine, solo mariti di quarantesimo ordine.

In quanto al tuo tesoruccio, si tratta del classico bambinone viziato, a cui la mamma portava la colazione a letto fino al giorno prima che andaste a vivere insieme. Ahimé, è la razza peggiore. Purtroppo, a causa di un perverso meccanismo mentale, lui tende a vedere in te non la compagna, bensì la mammina premurosa, perciò si aspetta da te che tu sia al suo servizio 24 ore su 24...

L'unico rimedio è smettere di fargli da balia: lui deve vedere in te un vero uomo, non una colf. Perciò sbatti via grembiule e guanti, comprati vestiti sexy, stile David Bowie anni 70, trascinalo in discoteca e digli chiaro e tondo che d'ora in avanti sarà tutta un'altra musica.

Vedrai che, per emulazione, alla fine diventerà più glamour di Platinette!

Quanto alla mamma... e vabbé, che vuoi farci... è pur sempre la mamma...

Bacibaci 

Iole

PS Adoro la torta di mele con panna. Spediscile alla Moira, ce le pappiamo alla prossima Sticcon.

 

 


 MOIRAZINE 15

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