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| Dancin' Days
è l’unica telenovela che abbia mai guardato dall’inizio alla fine:
quando la trasmisero la prima volta me ne accorsi quasi alla centesima
puntata, ma mi prese lo stesso. Poi volli rivederla appena possibile,
per capire realmente la storia. Recentemente l’ho gustata tutta su Lady
Channel, così ora sono certa di non essermi persa una virgola. Produzione del 1978 in 174 puntate, scritta da Gilberto Braga (prolifico autore di novelas e assai famoso in patria), per la regia di Daniel Filho, è interpretata da Sonia Braga all'apice della sua carriera brasiliana (ricordiamo che aveva già al suo attivo lo splendido film “Dona Flor e i suoi due mariti” oltre ad altre novelas), prima del successo internazionale (ricordiamo “Il bacio della donna ragno”) che questa telenovela contribuì a formare. Le novelas brasiliane si
distaccano, in generale, da quelle centro-sudamericane e dalle soap
statunitensi, in quanto sono molto realistiche, affrontano problemi
sociali, sono affreschi di costume molto veritieri: Dancin' Days ne è
certamente l'antesignana e vi si scoprono scorci interessanti del
Brasile anni 70. Tra il 1974 e il 1979 il Brasile, reduce da una
travagliata storia politica, compreso un regime dittatoriale militare,
ha alla presidenza Ernesto Geisel, che dichiara legale solo il partito
del movimento democratico brasiliano. Dal punto di vista sociale, il
Brasile, ultimo paese a dichiarar fine alla schiavitù, inizia a vedere i
primi movimenti di coscientizzazione dei neri, i
primi deputati di colore entrano in parlamento e a far parte della vita
politica e sociale del paese, ma perlopiù sono i bianchi a ricoprire
cariche pubbliche, a detenere il potere politico ed economico. In Dancin'
Days i personaggi ricorrenti di colore sono pochissimi: Madalena, amica
di Julia, da lei conosciuta in carcere e soprattutto Marlene (con suo
figlio Paulo), che è "domestica" in casa di Alberico Santos. Il Dancin' Days è una discoteca alla moda, rilevata da Hélio, dove prima o poi tutti i personaggi principali passano o si riuniscono; la musica è molto importante nella novela, perché le colonne sonore delle varie situazioni (oltre alla musica disco del locale) sono splendidamente azzeccate, anche se differiscono nelle varie edizioni, compresa la sigla: la prima volta che vedemmo DD ci proposero come sigla "Occhio di Serpente" (mentre in originale la sigla si chiamava come la novela ed era cantata da As Freneticas) e come interludi "Tenerezza e semplicità" o "Le tre campane" (mantenendo per fortuna la splendida "Amanha") |
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| Julia (Sonia Braga) dopo aver
scontato 11 anni di galera per un errore di gioventù, ottiene la
libertà. Sua figlia Marisa era stata affidata alla sorella Yolanda che le impedisce di vederla. Julia, ferita e umiliata, cerca di rifarsi una vita, aiutata anche da Alberico Santos e dalla sua famiglia, che la ospitano nella loro casa e conosce Carlos (Cacà nella versione originale, interpretato da Antonio Fagundes). I due si innamorano, ma per una serie di circostanze le loro vite si allontanano, lui conosce Ines (nipote di Alberico) e lei è preoccupata perché Marisa, spinta dall'ambizione di Yolanda, si accinge a sposare Beto, fratello di Carlos e di famiglia assai rinomata (Souza Prado Cardoso). Nel tentativo di impedire alla figlia un errore Julia finisce di nuovo in carcere. Aiutata da Ubirajara (proprietario della palestra attorno a cui ruotano molti dei personaggi: Vera e Carminha che ci lavorano, Ricardo, Hélio, Alberico, Beto e altri che vanno a farci la sauna, etc) e Solange (coproprietaria di un negozio di oggettistica assieme a Emilia, madre di Raul, ex fidanzato di Ines) decide di fare con quest'ultima un viaggio in Europa, dal quale torna rinnovata soprattutto nell'aspetto. In realtà è sempre la stessa Julia, più raffinata, più brillante, ma sempre con il cuore stretto nella morsa del dolore per il comportamento di Marisa, per la lontananza da Carlos, per i problemi dei suoi amici, che cerca sempre di aiutare. Ubirajara si rende conto che Julia gli vuol bene, ma non lo ama e decide di rompere. La via è libera per amare Carlos alla luce del sole, sennonché Franklin, padre di Carlos ed erede, assieme ai figli, della fortuna della defunta moglie Celina, la convince che per colpa sua Carlos ha lasciato la carriera diplomatica e quindi Julia decide di frequentare Arthur, editore di una rivista di moda, senza dare spiegazioni a Carlos, che la umilia pubblicamente. La storia si intreccia con le storie degli altri personaggi, come Carminha, figlia di Alberico, prima fidanzata con Jofre, che poi si fa incantare dal savoir faire del laido Franklin, svergognandolo alla fine, quando comprende la sua cattiveria; Alberico, sognatore con mille progetti che puntualmente falliscono, sempre appoggiato dalla moglie Esther, che capisce che suo marito dovrebbe comportarsi diversamente, ma lo ama così com'è; Jofre, tuttofare, braccio destro di Hélio al Dancin' Days, che fa di tutto per riprendersi Carminha; Hélio, dongiovanni che non riesce a tenersi Vera per egoismo; Horacio, marito abbandonato di Yolanda, che si rifà una vita con Emilia; Yolanda, smodatamente ambiziosa, in cerca sempre di un marito ricco che possa permetterle di mantenere il tenore di vita che aveva con Horacio, lasciato perché invaghita di Hélio; Marisa, che sposa Beto spinta da Yolanda ma non vive un matrimonio felice; Aurea, madre di Ines, che rimane vedova di un marito che la tradiva, si innamora di un altro uomo che risulta essere sposato e non regge psicologicamente alla propria vita; Alzira, sorella di Jofre, donna estremamente vivace e chiacchierona, che alla fine porterà un po' di allegria nella vita di Ubirajara; Everaldo, domestico di Yolanda, che ammira e adora fino all'esagerazione... troppi i personaggi, troppe le storie che si intrecciano per poterle narrare tutte. Julia tornerà col suo Cacà, riuscirà a riprendere rapporti sereni con Marisa e si riconcilierà persino con Yolanda, in un altalenarsi di momenti belli e brutti, com'è la vita, e non sapremo mai se Carlos e Julia si ameranno per sempre, se avranno dei bambini o si lasceranno, come crede Arthur, ma forse non importa, la novela si chiude con ottimismo, anche i cattivi sembrano redimersi, i buoni sembrano correre incontro alla felicità, almeno per un momento... |
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| Sonia Braga (1950) è Julia: nella novela si mostra sia truccata splendidamente, che a volto nudo, cosi suoi difetti e i suoi pregi in bella vista, dimostrando di essere comunque splendida e un'ottima attrice, come già si era visto nel bel "Dona Flor e i suoi due mariti" e si vedrà ne "Il bacio della donna ragno". Pur recitando a Hollywood, anche come guest star in parecchie serie tv, ha continuato a lavorare anche in Brasile, non disdegnando altre telenovelas. |
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| In generale ottimi tutti gli altri interpreti della novela, da Antonio Fagundes (Cacà) a Yoana Fomm (Yolanda), da José Lewgoy (Horacio) a Reginaldo Faria (Hélio), alcuni di loro ancora imperversano nella tv brasiliana con la telenovela del momento o recitano a teatro; altri hanno lasciato la professione (come Lidia Brondi, interprete di Vera) e altri ancora ci hanno lasciato, prematuramente come Lauro Corona (Beto) o per età come Mario Lago (Alberico). |
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| Riconoscete i nostri beniamini nelle foto sopra? Sono foto decisamente successive a Dancin' Days, alcune molto recenti. Altrimenti provate a riconoscerli nelle foto seguenti, che risalgono a prima della partecipazione alla novela... |
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Eccoli tutti insieme...
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