Daniela Belli
Natale
I nastri, le luci,
le palline di vetro soffiato,
mi regalano una festa,
credendo in un sorriso.
Ma una furia da folle
mi diverte a far cocci,
per danzare a piedi nudi
e ridere degli sguardi
stupiti degli invitati,
col sangue che scivola
lungo le caviglie.
Raccolgo le briciole
delle nostre vite
calpestate
e mi seppellisco,
ancora viva,
sotto una coperta
imbottita