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Fashion Dolls
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La
Fashiondolls Convention si è tenuta a Rimini lo scorso 17-18 ottobre. Quando parlo di appassionati intendo proprio persone, di qualsiasi età, che si scannerebbero pur di avere nella loro collezione una bambola di un certo tipo. La Barbie nasce negli Stati Uniti negli anni 50: Ruth Handler, che sarebbe diventata la beniamina di milioni di bambine in tutto il mondo, crea una bambola in vinile alta all’incirca 30 cm, ispirata alla figlia Barbara (che doveva essere veramente prosperosa!). Barbie, Ken, Skipper e tutta la famiglia "Mattel" sono stati i giocatoli più commercializzati al mondo (anche la Moira aveva la Barbie, poi si è buttata su Ken, col tempo…). Ciò non toglie che le fashion dolls non sono tutte Barbie, anzi! (gettonatissima è Tyler)
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Il mondo delle Fashion Dolls non è “roba da piccoli”, in gran parte per i costi che i collezionisti sono disposti a “sborsare” per entrare in possesso di una bambola rara (anche se prodotta in serie) o di una Ooak (One of a kind e qui i prezzi lievitano più di un pandoro), realizzata artigianalmente da appassionati artisti del genere, che diventano visagistes e couturiers . Queste bambole, infatti, vengono truccate, pettinate e abbigliate con vesti appositamente disegnate e con gioielli o accessori attinenti al modello: sono bambole che possiamo definire pezzi assolutamente unici.
Presenti alla Fashiondolls Convention espositori e collezionisti da tutto il mondo: il banchetto delle Banzai Dolls è stato molto apprezzato per le creazioni fashion made in Japan.
Collezionista l’organizzatrice, Marinella Brighi, il cui sito
http://www.marinellafashiondolls.com ci fa entrare in un mondo estraneo
a molti, ma sicuramente bizzarro e curioso. Se vi viene voglia di comprarne
qualcuna ecco dove potrete curiosare: http://www.denverdoll.com/fashion_dolls.htm
http://www.simplydolls.co.uk/
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Nell’ambito delle Fashion Dolls rivestono un ruolo di rilievo le Celebrity Dolls, che riproducono le fattezze di personaggi dello spettacolo (quest’anno hanno partecipato a un concorso dedicato a Fellini e al suo cinema le Ooaks create per l’occasione ispirandosi alle Dolce vita e alle altre opere del regista)
Un po’ fuori da questo tipo di convention sono le SexBarbie, la Mattel ha diffidato e querelato chiunque usasse l’immagine di Barbie in veste non propriamente casta: la maggior parte dei siti, in cui la bambola appariva in atteggiamenti lascivi o con abbigliamento succinto al limite dello spinto, sono stati chiusi, quindi le immagini sono pochissime. Noi ci limiteremo, per dovere di cronaca, a fornirne una. Personalmente non la trovo affatto sexy, anzi… molto meglio la piccola Moira doll, non trovate?
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