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(quando la tinta fa la differenza)

Carissime, questa volta parliamo di capelli. Acconciature e tinte, per l’esattezza, ma non solo. L’idea mi è venuta vedendo le foto più recenti di Alyson Hannigan (amatissima interprete di Willow in Buffy l’Ammazzavampiri) che ha abbandonato il suo bel rosso per una tinta decisamente più scura e “castigata”. «Orrore!» direte voi, e io condivido pienamente. Nelle foto che seguono potete vedere da sole il risultato.  

 

Il “prima e dopo” mi ha fatto pensare a un fenomeno sociale e culturale che invece segue di solito l’iter opposto, ovvero la tinta della donna matura ma ancora “sulla breccia” che decide di colorare i ruggenti anni della sua rinascita di quello che viene comunemente definito “rosso menopausa”. Una tinta decisa e battagliera degna della più agguerrita valchiria, pensate a una Milva in armatura e autoreggente o a una Nilla tempestata di lustrini e boa di struzzo. Certo, queste sono vere e proprie pitture da guerra, uniformi da battaglia per donne dello spettacolo, ma in città o in paese potrebbe capitare anche a voi d’imbattervi in una di queste soldatesse della moda, cecchine dell’ormone. Le riconoscete, le nostre brave truppe mechate – fanteria leggera (ma mica tanto) del make-up – dall’età un po’ avanzata e dallo sguardo giovane e sfrontato. Non hanno ancora finito di gustarsi la vita e, tutte in tiro per l’occasione, pretendono giustamente la loro parte di Hollywood per le strade della città, tra le bancarelle dei mercati o sedute al tavolino di un bar con le amiche, tutte più o meno pennellate come gloriose madonne metropolitane del XXI secolo. Hanno le forme di Rembrandt e il suo rosso favorito, luminoso e caldo quanto basta per riscaldare l’intero quadro, qua e là un leopardato o un tigrato rivelano la predatrice, facendo capolino sotto forma di pantacollant o di audace corpetto. A volte – ma non sempre – sono accompagnate da graziosi quanto vistosi cagnolini, che viziano e coccolano con la stessa passione che vorrebbero venisse riservata a loro.

   

Le nostre brave Valchirie del Rosso Menopausa hanno ormai lasciato a casa mariti e figli, a volte hanno seppellito i primi e vivono ormai lontano dai secondi, oppure sono divorziate dell’ultima ora che non si abbattono ma si profumano e ingioiellano per andare incontro a una nuova rinascita. Il rosso menopausa è il Rinascimento della  donna. Dopo una vita spesa per gli altri, la Valchiria Rossa mette le sue brave pitture di guerra, indossa la sua uniforme da combattimento e scende nella giungla d’asfalto sotto casa, unita in squadrone con le sue più care amiche o solitaria come una guerriera leggendaria. Di fronte ai suoi colori di guerra, i ribelli scozzesi di Braveheart sembrano un’accozzaglia di bambini dell’asilo impiastricciati di tempere, e nessun grido di guerra è mai stato tanto ruggente quanto il muto languore negli occhi della Valchiria Rossa.

La moda le deve tanto, soprattutto la sua audacia nello scegliere l’abbigliamento oltre alla sua versatilità in fatto di moda e di tinte. Dalla sfumatura di rosso è possibile capire il “livello di guardia” della Valchiria, inoltre ogni sfumatura si accompagna a un look specifico. Di norma, più acceso è il rosso, più il leopardato e il tigrato faranno la parte del leone – se mi si passa la battuta – ma anche lo zebrato e il pitonato, accompagnati magari da borsa e/o scarpe di coccodrillo, grideranno per lei: «Ecco la Regina della Savana!» Sfumature meno audaci si accompagnano in genere a una più “sobria” scelta dell’abbigliamento, ma lo studio della Valchiria Rossa non è una scienza esatta, così vi potrebbe capitare di vedere audaci “milve” dalla chioma fiammeggiante in sobri quanto seducenti abiti neri o timide “nille” sfoggiare l’intera collezione di Cavalli 2007-2008 in un’unica mise.

     
 

Quel che conta per la Valchiria è giocare con la vita e coi colori, scombinare le regole e aggredire la moda pretendendo da essa il glamour più audace. La Valchiria è al centro della vita, la tinta è il primo passo, un lasciapassare rosso menopausa verso l’assoluta favolosità. La Valchiria è moira d’elezione e concezione, progettata nel suo sbocciare dalla forza del risveglio e dalla fame di vita, esprime alla perfezione il detto americano “larger than life”, più grande della vita stessa. La moda è l’accessorio della Valchiria, ne delinea la silhouette e le consente di esprimersi al proprio meglio. Di solito è impeccabile, tinta e acconciata alla perfezione, abito e cagnolino in coordinato, un minuscolo yorkshire o un barboncino albicocca sono fra i più comuni, ma anche il chihuahua o il carlino (guardiamo ad esempio Marina Ripa di Meana) ottengono grande successo. L’importante è che il cane sia piccolo, facile da trasportare e da viziare; è il conforto della Valchiria, che al prode destriero della leggenda si vede costretta a sostituire l’amato cagnolino o – al limite – l’utilitaria.

La Collezione Cavalli, come già accennato, deve molto alla Valchiria Rossa, come gran parte del mondo della moda che invece sembra ignorarla o considerarla un’acquirente di serie B, ma alla Valchiria ciò non importa; il suo terreno di caccia è il mercatino, la bancarella abusiva del clandestino e tutti quei negozi che espongono prezzi ragionevoli per capi audaci.


 
 

È matura e per niente stupida, conosce il valore dei soldi e non si costringe alla fame per un paio di sandali Gucci, tuttavia – essendo in fondo al cuore un’adolescente alla seconda ripresa – non sa resistere, di quando in quando, a un colpo di testa per questo o quel favoloso capo firmato, ma sono piaceri nei quali è anche giusto che indulga, portata com’è ad assaporare la vita per la vita e a cercare in essa ogni goccia di dolcezza, quasi a spremerla come un frutto golosamente assaporato. È lei in sostanza la forma della Vita, il suo colore e la sua moda, poiché ne ha il look e lo sfavillio che porta orgogliosa sotto gli occhi di tutti.

Perciò, mie care, quando sentirete che è giunto il momento, scegliete la vostra sfumatura di “rosso menopausa”, andate dalla parrucchiera e diventate una Valchiria Rossa. Non ve ne pentirete! Nel frattempo, nulla vi vieta di mettere in scena le prove generali con tanto di look, tinta e acconciatura, perché la moda è divertimento e il divertimento è Vita.

 

La Vostra Elide


 

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