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Natale in casa Moira

      

Il Natale, care moire, si avvicina con rapidità preoccupante. Non so voi, ma io me ne sono accorta dall’ombra della Moira che mi appariva in sogno a ricordarmi che l’articolo non era stato ancora consegnato, e così eccomi a obbedire al richiamo garibaldino – si fa per dire – con sollecita nonché apprensiva solerzia. Parliamo, neanche a farlo apposta, di cosa una moira può fare per rendere il Natale un’esperienza indimenticabile, nonché – come se ci fosse bisogno di dirlo – altamente moirico. Bene, prima di tutto concentriamoci sui colori della festa: il rosso, il verde e il bianco, ma anche l’oro e l’argento dei fili dell’albero, che perderanno scintillanti filamenti che spazzerete via fino a Pasqua, o che i vostri animali domestici vomiteranno di quando in quando per ricordarvi che “c’è un po’ di Natale in ognuno di noi”.

Bene, ma da una festa già così festosa – scusate il gioco di parole – noi moire vogliamo di più, vogliamo stupire, shockare, sbalordire gli amici e lasciare le rivali verdi d’invidia come le foglie del pungitopo. Concentriamoci quindi con belluina forza sulle decorazioni e sul nostro look personale. Ad assistermi in questa prima parte sarà eccezionalmente la Priscilla, ossia la mia Pet (leggetevi l’articolo su Pet Society nella precedente Moirazine), che illustrerà le meraviglie che si possono ricavare con tanta fantasia e sfoggio di moiresco buon gusto.

         
foto 1, 2, 3    

Qui (fig. 1) per esempio, potete notare un suggerimento per le più impavide, quelle cioè che non hanno paura di seppellirsi in carta e nastri, impiastricciare casa e decorare porta e finestre come dolcetti natalizi.
Pensate alla casetta di marzapane e ai vostri spasimanti come a timidi Hansel (o Gretel, dipende dai gusti) e stregateli prima con la dolcezza (fig. 2) e poi con la passione (fig. 3).
Il rosso è colore natalizio, ma anche di tante altre belle cose divertenti. Siate la regina di cuori del vostro boudoir (fig. 4) o mostratevi con maestà e grazia, algide e altere (fig. 5).
L’accoglienza si accorda anche in certi momenti, ma non scordate che siamo delle signore, perciò “sì alla passione ma con moderazione”, non vogliamo certo spaventare la preda o essere mollate per le feste, quindi “con giudizio e misura, passa la paura”. Sì, oggi motteggio come le nonne che dispensano consigli e proverbi mentre insegnano le ricette, chi lo sa, sarà quest’aria festiva... ma proseguiamo ringraziando la Priscilla per questo primo accenno.

        
foto 4, 5

Queste nelle foto sono mises suggerite dai cataloghi rintracciabili in rete, si spazia da una dominatrice natalizia fino ad altre scelte più “sbarazzine”, ma a tutte queste sono certa che saprete dare un tocco moirico, impreziosendo con nastri (mi raccomando il fucsia, che col rosso risalta meravigliosamente) più qualche astuto espediente.
Una boccoluta barba da Babbo datale può trasformarsi, con un’aggiustatina, in una parrucca stile Marie Antoinette, da decorare con palline e altre delizie prese dall’albero.
Addobbatevi in modo che siate voi stesse la festa! Poi preoccupatevi dell’arredamento. 

        
 

Non c’è bisogno di rivoluzionare il vostro appartamento, casetta o villa in sobrio stile gallo-romano che sia, basta disseminare di decorazioni gli arredi preesistenti.
Carta crespa e veli possono sostituire o integrare i fili d’argento di cui si diceva prima. Oltretutto, drappeggiando l’arco della porta (magari della vostra cameretta) creerete un suggestivo “velo di mistero”, una tendina da ammaliatrice con cui circonfondervi di purpureo mistero. E le candele, mi raccomando!
Certo, dopo aver sparpagliato tutta quella roba per casa, se non volete passare alla storia come Nerone, sarà il caso di stare attente che le fiamme non tocchino nulla di tutto ciò. Qualche candela strategicamente disposta vi farà gioco, e qualche goccia del vostro profumo nell’aria incalzerà l’atmosfera. Sì, forse questi dettagli non erano molto “natalizi”... ma volete che sia indimenticabile, o no?

   
 

Okay, dopo l’accoglienza da riservare ai nostri ometti tutti speciali, passiamo agli ospiti. Assicuratevi che il vostro albero sia più moirico possibile, quindi alle palline colorate e compagnia, non esitate ad aggiungere pupazzetti e giocattoli rimasti in deposito dalla vostra infanzia (se ne avete conservati) qualche Barbie a mo’ di angelo o scovate un presepe Lego (fig. 13), ce ne sono anche di molto originali (fig. 14) come anche quello di Playmobil (fig. 15 e 16), oppure divertitevi ad allestirli voi con ciò che trovate, che so... orsacchiotti, bambole, tutto quello che vi frulla l’immaginazione. Stupite per intrattenere, e divertirete i vostri ospiti! Giocate col Natale e non abbiate paura di esagerare, non c’è moiricità nel minimalismo.

Siate accoglienti padrone di casa, offrite dolcetti natalizi agli ospiti (se la vostra cucina è disastrosa come la mia, optate per biscotti e cioccolatini, magari presentati in ciotole natalizie), magari una cioccolata calda vi aiuterà a entrare e condividere l’atmosfera e lo spirito della festa. E per concludere – come se ci fosse bisogno di dirvelo – siate favolose! Musica nell’aria, scenografia e costumi, è l’occasione giusta per essere protagoniste di uno spettacolo tutto per voi. Buon Natale, moire!

 

Baci,

Elide.

MOIRAZINE 14
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