glitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter textglitterbank.com glitter text


 

S'avvicina l'estate, ma la nostra Elide ha sempre tante lettere da evadere!

Cara Elide,

sono uscita col fratello di un’amica. Non so perché l’ho fatto, magari perché è alto, biondo, palestrato e con un sorriso da cinema. Va beh, sì… può essere. Insomma, ci siamo trovati lì a parlare, e all’inizio solo di sua sorella – perché era l’unico argomento in comune – ma visto che è diserotizzante al massimo parlare a un uomo dei parenti, ho cambiato discorso. O almeno ci ho provato. Fatto sta che siamo inciampati in mio fratello, sai… parli di sorelle, i fratelli sono dietro l’angolo. E lui, niente, attacca a farmi domande su di lui. Io penso: “che carino, vuole mostrare interesse per la mia vita”. Eh sì, magari. Mezz’ora dopo parlavamo ancora di lui, che palestra frequenta, dove lavora, eccetera. Io stavo sparendo nella sua ombra – di lui che non era neppure presente, faccio notare! – e allora mi viene un sospetto: «Alberto», gli faccio, «sei mica gay?» Lui mi guarda con un fare da spia sorpresa a passare informazioni per la resistenza francese. Ha negato per cinque minuti, poi siamo passati dalla confessione alle confidenze, fino a che in capo a qualche ora sono stata arruolata per indagare se mio fratello – che è gay da quando mi rubava le Barbie – è interessato al mio improbabile moroso omosessuale. Ci sono rimasta male, mica per altro ma uno gnocco come Alberto mi faceva gola… va beh, pazienza, se non altro mi ha offerto la cena e tutto. Adesso però mi ritrovo a dover chiedere senza chiedere a mio fratello se potrebbe interessargli o se conosce, ha visto, intravisto o sentito parlare di Alberto, come una Mata Hari dei poveri. Capiscimi, Elide: io sono troppo torda per fare la spia internazionale, altrimenti non sarei uscita con Alberto aspettandomi la passione invece del macramè.

Aiuto,

Giovanna.

 

Cara Giovanna,

è un bel pasticcio se non ci sei portata e lo è anche se lo sei. Mettersi a fare la spia/sensale è cosa da professionisti o da squadroni addestrati. Perché non ti fai aiutare dalla sorella di Alberto? Vedrai che con un po’ di ingegno e pazienza, in due potreste cavarvela. E se così non andasse, c’è il buon vecchio metodo diretto: chiedi e ti sarà detto. Perciò interroga tuo fratello in tutta tranquillità, che se Alberto è il bel figliuolo che dici, sarà sicuramente interessato all’articolo.

Baci,

Elide.

 

Elide carissima,

vengo subito al punto prima di perdere il coraggio: ieri ho visto il mio ragazzo al parco con una, e non vedendoci più dalla gelosia le ho tirato un bastone da dietro la siepe. Poi sono scappata rimuginandoci sopra e stando malissimo – per il tradimento, mica la legnata – fino a sera, quando lo sento e mi dice che al parco un deficiente ha tirato un bastone a sua sorella che si è dovuta far mettere dieci punti di sutura e adesso gira per casa in turbante smadonnando l’anima di tutti i santi. L’ho fatta grossa! Vigliacca come sono non gli ho detto niente, anzi sono rimasta sollevata dal fatto che fosse la sorella – va beh, bastonata a parte – ma adesso c’è un altro problema: a dire le bugie sono un disastro! Ho sempre paura che lui lo capisca da piccoli segnali: il mio sfuggire il suo sguardo, mangiarmi le unghie in modo ansioso e compulsivo, cambiare argomento ogni volta che si parla di parenti, giardini pubblici (e/o aree verdi in generale) o legname. Sono una corda di violino, così tesa che prendo un diesis ogni volta che mi sfiora. Però ho anche paura a raccontargli la verità… cosa devo fare?

 

Baci,

Lalla80

 

Cara Lalla,

al di là del gesto in sé così poco signorile, lasciami dire che ti sei cacciata in un bel guaio… tuttavia, lungi da me il voler infierire ulteriormente su questa brutta storia, stai già patendo di tuo e non voglio eccedere in prediche. Passiamo all’azione, invece: è evidente che l’ansia sta logorando non solo i tuoi nervi, ma l’intera storia col tuo ragazzo che non puoi vivere più con serenità. Perciò ho paura che dovrai fare proprio ciò che temi maggiormente: dirgli tutto. In altre circostanze ti direi di tenerlo per te, magari come aneddoto per gli anni della vecchiaia, ma è evidente che i tuoi nervi non reggerebbero così tanto. Dunque non resta altro da fare che prendere il toro per le corna, armarsi di coraggio e dire tutta la verità, nient’altro che la verità. Consolati pensando che anche qualora andasse male, e  il tuo lui ti lasciasse, perderesti comunque una storia in cui non sei più serena. Qui si parrà la tua nobiltà, mia cara. Di fronte alle forche caudine del più insidioso amore, non avrai altra scelta: affrontare il pasticcio per lui – se lo ami e non vuoi perderlo – o fuggire con la coda tra le gambe, possibilmente evitando di capitare tra le grinfie della sorella. Ti faccio tanti auguri, nella speranza che trovando quella forza anche la sicurezza in te stessa ne guadagni, così un giorno non sentirai la necessità di abbattere le rivali a distanza.

 

Tua

Elide.

 

Ciao,

è la prima volta che scrivo ma ti leggo da sempre. Ho un problema: non trovo il punto G. Mio fratello dice che è al centro di un anello di Bulgari, ma credo mi prendesse per il culo. Vero? Va beh, io ho cercato… su Internet dicono anche come si trova, e qualcuno suggerisce che non è neppure importante, io però ci tengo perché metti che gli amici m’interrogano non voglio fare brutte figure. A questo punto mi sa che non serve davvero, perché se fosse stato una cosa utile – tipo le orecchie – l’avrei trovato subito, però mi resta il dubbio. Secondo te, tenendo conto che ho quattordici anni, sono alto uno e sessantacinque e non ho ancora la barba: a che profondità potrebbe essere?

 

Pau95

 

Caro Pau,

puoi anche smettere di cercare, perché il punto G ce l’hanno solo le ragazze, e soprattutto puoi smettere di scavare nel punto sbagliato.

 

Auguri

Elide.

 


 

 

MOIRAZINE 12
HOME