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Care amiche, da poco ci siamo lasciate alle spalle San Valentino, quindi non esito in tale occasione a lasciare uno spazio ai vostri problemi di cuore. Sappiamo che il pupetto è bendato e gira col pannolino, quindi l’affidabilità di Cupido è leggendaria quanto a cilecca. Consoliamoci quindi tra noi, discutendo e riflettendo sugli impicci dell’amore o sulla sua desolante assenza.

Cara Elide,

mi chiamo Rosa e meno male, perché di fiori quest’anno non ho visto nemmeno l’ombra. Quel tizio che credevo di conoscere e amare mi ha mollata poco prima del 14 febbraio, borbottando sconnessamente che doveva trovare se stesso, e per fare ciò il luogo ideale – a suo dire – era l’Hymalaia.
Sì, magari anagrammando si può intuire una verità più squallida, vista la maiala con cui l’ho beccato in giro. Una tizia, cara Elide, che definire truzzo avrebbe del preraffaelita. Volgare come una betoniera coperta di strass e con una voce da cagnetta. Anzi, da cagna. Io che sono sempre stata una ragazza attenta a queste cose non mi sono mai accorta che Fulvio avesse di questi gusti. Certo, ora non lo rivorrei nemmeno con lo sconto, ma non riesco a smettere di domandarmi perché lei, perché una cocotte fatta e finita invece di una ragazza di classe quale io cerco di essere ogni giorno.

Ti ringrazio per l’attenzione,

tua Rosa.

 

Carissima Rosa,

banale a dirsi, ma gli uomini sono un mistero. Un filamento di pulviscolo cosmico mai sufficientemente studiato. Eppure ciò che mi racconti non è nuovo, una tendenza al grezzo che gli uomini cercano a volte per venire incontro a una natura animalesca che sotto sotto, ma sempre lì accucciata, fa la posta per venir fuori. Congratulati con te stessa per essere scampata a un uomo del genere, piuttosto che interrogarti su eventuali manchevolezze, in fondo tutto è bene – credimi – quel che finisce bene. Fa tesoro di quest’esperienza per la prossima volta, quando studierai meglio il tuo uomo per fare tana ai suoi veri istinti. Non sono tutti animali, credimi.

Baci,

Elide.

Cara Elide,

un amore nato a San Valentino può portare male? Pare di sì. L’anno scorso, forse sull’onda della melanconia da solitudine, io e Fernando ci siamo messi insieme. Lo so, non si dovrebbe scegliere qualcuno solo per non stare sole, ma certe volte “la fame” (di affetto e non solo) spinge a cose folli. Beh, al nostro primo anniversario tutto è finito. Questa ricorrenza, anziché il nostro amore, ci ha ricordato l’inganno in cui abbiamo vissuto per dodici mesi, così tutto è finito. Siamo di nuovo amici, più o meno. Maturata questa comprensione siamo però in dubbio, è il caso di restare – perdonami il francese – “scopatici”?

Con affetto,

Lucia.

 

Cara Lucia,

sì. In fondo c’è un legame chiaro tra adulti consenzienti, avete entrambi gli occhi bene aperti e tutto ciò che vi occorre per divertirvi un po’ in attesa che l’amore bussi alla vostra porta. Mi sembra un buon modo per passare il tempo in attesa.

Auguri,

Elide.

Cara Elide,

ho mollato il mio ragazzo prima di San Valentino e mi sento una cacca. Non l’ho fatto perché ne ho un altro già pronto, ma perché lui non mi dice più nulla. Le amiche dicono che sono una stronza, e che avrei dovuto aspettare dopo la festa. Ma che significa? Non è che a mollarlo in marzo invece che in febbraio stava meglio. Giusto? Negli ultimi tempi non c’era più nulla tra noi, a parte un po’ di sesso annoiato, ma questo a me non basta e non bastava allora. Mi spiace per lui, davvero. Non è cattivo ma neppure un' aquila, comunque è bello e sono sicura che troverà una ragazza giusta per lui. Io ho imparato, ho capito cosa voglio e cosa non voglio in un compagno, e di questo gli sono grata. Magari non lo apprezzerà, ma per me conta. Grazie di avermi ascoltata, Elide. Il mio è più uno sfogo che una richiesta d’aiuto, un invito al buonsenso rivolto a chiunque lo voglia cogliere.

Con affetto,

Roberta.

 

Cara Roberta,

a una ragazza assennata come te posso solo dar ragione, inutile passare una festa insieme solo per salvare le apparenze o in ragione di chissà quale ideale romantico. Ti dirò che per me San Valentino è una festa per chi se la sente, come tutte le altre. Non è che gli amori fioriscano solo perché dal tredici si passa al quattordici, i sentimenti non mutano per volontà del calendario. Se tra te e il tuo ragazzo non c’è più nulla, hai fatto bene a chiudere. Mi pare di capire che siate rimasti in rapporti amichevoli, e questo è l’indizio migliore del tuo corretto agire. Questo spazio, mia cara, è anche per le ragazze come te, che non vogliono aiuto ma solo condividere un pensiero o un’idea, quindi sei e sarai sempre la benvenuta.

Con altrettanto affetto,

Elide.

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