
|
A mio parere siamo tutti un po’ kitsch: ma non confondiamolo con il semplice
“cattivo gusto”, di cui comunque si può essere colpevoli…. Se lo guardiamo
attraverso la lente dell’ironia, anche il kitsch può diventare attraente.
L’importante è prendersi in giro, uscire dai canoni tradizionali, esagerare
ma con leggerezza ed ecco il “Bon Kitsch”.
1
agg.inv., di cattivo gusto, pacchiano:
arredamento,
abbigliamento
k. | di qcn.,
che si comporta o si veste in modo particolarmente eccentrico e vistoso
Tradizionalmente si fa risalire il kitsch alla seconda metà dell’ottocento,
quando i turisti americani in Germania volendo acquistare un dipinto a buon
mercato chiedevano uno schizzo (sketch). Altri lo fanno derivare dal
verbo tedesco kitschen, ‘raccogliere fango per la strada’,
‘raccogliere spazzatura’, che indica appunto la paccottiglia “artistica”
acquistata dai turisti. |
|
|
|
|
Il
kitsch si allarga all’arte: il barocco (dal termine baroco, bizzarro) è
kitsch.
Le opere barocche sono
generalmente caratterizzate da una teatrale esuberanza e dalla ricerca di un
coinvolgimento emotivo dell'osservatore. Nella pittura barocca è popolare quella religiosa, ridondante di vesti fluttuanti e nuvole vaporose; altrettanto popolari erano i temi mitologici, anch'essi trattati in forme esasperate. Non tutti gli artisti di questo periodo eccedono nel virtuosismo, infatti il Caravaggio si distacca con il suo drammatico realismo. Il barocco può infatti risultare troppo ridondante per molti, ma ha dato molti splendidi capolavori, soprattutto nella scultura e architettura. Tanto per rendere l’idea tra kitsch e cattivo gusto, il barocco è kitsch, l’altare della patria, il Vittoriano, è decisamente di cattivo gusto.
|
![]() |
|
|
E la moda? Cosa è
definito kitsch nella moda? Le fantasie psichedeliche, geometriche e pop, i
pantaloni a zampa d’elefante e gli zatteroni: gli anni settanta!
”La stilista Miuccia Prada dichiara: ‘Non voglio più fare abiti sciccosi, ma l’opposto.’
Un
inclinazione al kisch dunque per la bella stagione. Le oscillazioni
misteriose di cui è protagonista la moda, stavolta portano il brutto a
diventare più bello di quanto si possa immaginare. Tra le protagoniste dei
nuovi stampati, proprio
Prada,
che li reinterpreta nella linea Miu Miu. Scrisse Gillo Dorfles nel libro Kitsch (1968): ‘molte volte la moda si impadronisce di stilemi pseudo-artistici o addirittura tipicamente kitsch e se ne serve invertendone il segno, ossia facendo di un’opera di cattivo gusto un’opera di gusto raffinato e sofisticato’. E allora i requisiti giusti per chi non ha paura di stupire sono colori frizzanti, fantasie astratte e… kitsch!”
|