Beneficenza,
cui prodest?
Beneficenza, cui prodest?
Beneficenza, cui prodest?
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Tra le scuse più ignobili che ho raccolto fra coloro che non fanno nemmeno un tiro alla pesca di beneficenza o non acquistano oggettini a prezzi davvero irrisori, sempre per la medesima causa, la più gettonata è: "se fossi certo che i soldi arrivano davvero alla tal associazione contribuirei, ma non ho fiducia in queste cose" Sono d'accordo che ci sono, come per ogni altro campo, delle frodi anche nel campo della beneficenza, ma se l'associazione per cui si è creata una raccolta è citata con denominazione, indirizzo, codice fiscale, e le persone che la gestiscono sono presenti e mostrano come hanno utilizzato i fondi raccolti sino a quel momento, i timori dovrebbero svanire e poi, diciamocelo, non si può vivere da malfidati nei confronti di tutti, pensando che qualcuno ci sta fregando e lucrerà sui due euro di un tiro di pesca. |
Secondo voi queste tre fanciulle potrebbero lucrare sulla pesca di beneficenza???? |
Secondo voi questa dolce creatura sta ingannando un povero malcapitato e intascherà il ricavato della vendita di un tellarita (mignon)? |
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Deepcon - il banchetto |
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Il manifestino dell'evento Cri-cri |
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E' vero, nel Moira fan club amiamo divertirci, anche esagerando i toni del nostro porci alla gente, proponiamo il kitsch come modello abbordabile di una certa visione delle cose. Il kitsch è accessibile a tutti e non va confuso, ma quante volte dovrò ripeterlo, col cattivo gusto, perché il kitsch va inteso come fruizione popolare e generale di un "gusto" e di un "non gusto", va inteso come libertà di espressione, soprattutto. Se poi esageriamo, per divertirci e far divertire gli altri, è solo per un senso dello spettacolo e dell'esibizione innato in tutti, che però solo alcuni hanno la faccia tosta di tirar fuori. Alla Sticcon il club ha aderito alla beneficenza prevista dallo Stic, rivolta ai bambini di Chernobyl (nella mia cittadina ogni anno, d'estate, vengono ospitati a spese del comune dei bambini di Chernobyl, ai quali l'aria di mare fa benissimo, perché lo iodio contrasta le patologie derivanti dalla contaminazione ed ereditate). La Zoraide e la Moira hanno venduto, il venerdì pomeriggio, i Cri Cri, deliziose praline torinesi con nocciola, impacchettate in gruppi di cinque il mercoledì pomeriggio, durante una divertentissima prova costume della Iole. |
Cri-Cri time!
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Un pacchettino 2 euro, tre pacchettini 5 euro: il tocco in più è stata la presenza di un'urna di cartone rosa fucsia dove io stessa pescavo dei bigliettini per i compratori dei Cri Cri. Non siamo un club ricco di denaro, ma di fantasia sì, quindi i benefattori potevano ottenere, con il biglietto, numeri da giocare al lotto, tiri alla pesca in sala STIC, foto portatrici di amore e salute con la Zoraide o con me, baci della Olga o della Rachele, piccoli oggettini in regalo o semplici frasi beneauguranti. Nel giro di 40 minuti i cri cri erano terminati e la cifra di 170 euro (161 + 9) veniva consegnata a Livia, che sovrintende il banco pesca, dove intanto la gente continuava a presentarsi, in barba ai pochi che non si fidano. Non conosco le cifre raccolte in Sticcon, ne' quelle in Deepcon dall'Amref, ma qualunque sia l'importo sarà sempre una benedizione per chi potrà avere una piccola possibilità in più per vivere e anche per chi ha giocato, lavorato, comprato, tentato alla pesca, perché una goccia, unita ad altre gocce, può diventare davvero un mare…
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